Mar 1

Champions Leaugue. La sfida: Italia vs Inghilterra. Impegnate Inter, Roma e Juventus per la partita di andata. Inter che affronta al Giuseppe Meazza i campioni in carica Europei e Mondiali: il Manchester United. Mourinho schiera per l’ottava volta consecutiva il diciottenne Santon (unico italiano in campo) che conferma la sua forza anche se molto giovane. Piccola stella. Sono gli ospiti a fare la partita. L’Inter si vede solo con qualche azione nel secondo tempo, ma è sempre il Manchester a fare la partita, senza però trovare il goal. Al 93’ Ronaldo calcia una splendida punizione dal limite e J. Cesar si salva come può, respingendola di petto! Al Meazza Manchester 0 Julio Cesar 0!

La Roma è ospitata dall’Arsenal. Giallo-rossi sotto tono. Creano poco e subiscono le ripartenze dei padroni di casa, anche se orfani di giocatori importanti come Adebayor. Al 35’ passa l’Arsenal con un rigore trasformato dall’olandese Van Persie. La Roma fa esordire dal primo minuto il giovane neo-acquisto Motta, indiscutibilmente il migliore in campo. Arsenal batte Roma 1 a 0.

L’ultima sfida vede scontrarsi Chelsea e Juventus. Bianconeri che soffrono molto il tridente schierato da Hiddink: Kalou-Drogba-Anelka. E’ subito Chelsea che dopo 12′ affonda con il solito Drogba che batte Buffon. Ospiti che provano a scuotersi con una grande azione Tiago-Del Piero, conclusione di quest’ultimo respinta in angolo da Check. Padroni di casa che attaccano assiduamente e sfiorano più volte il raddoppio. La Juve si rende pericolosa solo nel finale con Trezeguet appena entrato e Nedved. La partita termina 1 a 0 per i padroni di casa.

Coppa Uefa che vede eliminate 3 italiane. Il Milan, favorita a passare il turno, dopo il pareggio all’andata per 1 a 1 a Brema, a San Siro, dopo i primi 45’ minuti si trova avanti 2 a 0 con goal di Pirlo e Pato. Nel finale a pareggiare i conti ci pensa 2 volte Pizarro. Per la regola che i goal in trasferta valgono doppio, il Werder Brema spedisce il Milan a casa e continua la sua avventura in Uefa. Fiorentina che non riesce ad imporsi ad Amsterdam, avanti tutta la partita con un goal di Gilardino, ma la beffa arriva nel finale con il pareggio dei padroni di casa. Sampdoria che viene eliminata dagli Ucraini. L’unica sopravvissuta è l’Udinese che si impone 2 a 1 sul campo ospite.

Calice amaro per le Italiane. L’unica speranza per ora, oltre la Champions è l’Udinese che trova sulla sua strada i campioni in carica dello Zenit Sanpietroburgo.

Italiane, fateci onore!

Gerardo Tedesco


Feb 13

Martedì 10 Febbraio 2009 si è svolta l’attesissima partita amichevole tra Italia e Brasile, giocatasi a Londra. Il “derby del Mondo”, così definito da Lippi, vede affrontarsi i campioni del Mondo, l’Italia e il sempreverde Brasile. Partita preceduta da tante polemiche.
Dunga (ct Brasile) convoca Amauri, ma la Juve non lo lascia andare per non spezzare il gruppo! Tanti nuovi giocatori per le due squadre, nel Brasile la novità più importante è Felipe Melo in forza alla Fiorentina che gioca l’intera partita. Si rivede Adriano, sorpresa Marcelo, definito l’erede di Roberto Carlos, poi i soliti J.Cesar, Robinho, Elano, Maicon, Ronaldinho, Juan, Lucio e Gilberto Silva. Assente Kakà per infortunio, Pato in panchina. Poche sorprese azzurre, Montolivo dall’inizio, si rivede Grosso, uno dei campioni del mondo, il solito Buffon tra i pali, Cannavaro, Legrottaglie e Zambrotta per completare il quintetto difensivo. Centrocampo con Pirlo, De Rossi e Montolivo, in avanti Gilardino e Di Natale accompagnati sulla destra da Simone Pepe.
Italia intimorita nel primo tempo, conclude e crea poco. Passano pochi minuti e Pirlo con un grande lancio dai 50 metri, pesca Grosso in area che insacca alle spalle di Julio Cesar con un sinistro al volo; goal annullato, però, per fuorigioco. Svista arbitrale. Brasile scatenato, superba azione dei verdeoro. Intesa spettacolare, colpi di velluto, potenza e tanta tecnica. Elano, di tacco, favorisce Ronaldinho che lancia in profondità lo stesso Elano. Difesa italiana che sonnicchia e la palla gonfia la rete alle spalle del portierone azzurro. Secondo goal che arriva ancora una volta da un errore difensivo. Pirlo si addormenta palla al piede, ne approfitta Robinho che con finte ubriacanti porta il Brasile sul 2 a 0. Sul manto verde londinese è un Brasile dorato! Italia che sembra partire forte nella ripresa. Positivo l’innesto del giovane Rossi. Ancora un goal annullato a Toni, per un colpo di mano, stavolta l’arbitro vede bene. Italia che spreca molto e la partita termina sul 2 a 0 per i verde-oro, e così sfuma il sogno di Lippi di essere l’allenatore con la serie positiva più lunga nella storia del calcio. Il suo record si ferma a 31.  

Non proprio una semplice amichevole…calcio, potenza e spettacolo riuniti in una piccola dose del mondo. 
Italia che registro!
Brasile…che spettacolo!

Feb 10

Ancora una volta una giornata di calcio condizionata dagli errori e dalle sviste arbitrali!
Due, come sempre, gli anticipi della giornata; a scendere in campo l’ Inter a Lecce e il Milan, che ospita la Reggina. I campioni d’Italia si impongono per 3 reti a 0 (Ibrahimovic-Figo-Stankovic), mentre il Milan conquista un pareggio stentato contro gli ultimi della classe. In rete vanno Di Gennaro (R), scuola e cartellino milanista, ma a pareggiare i conti è il solito Kakà dagli 11 metri.

Domenica sportiva che ci offre bei goal ed azioni. Una dimostrazione la troviamo nella partita tra Roma e Genoa conclusasi 3 a 0. Il primo goal è di Vucinic con uno stupendo tiro al volo di sinistro, su assist “al bacio” di De Rossi; il secondo goal viene da un’azione corale: Cicinho prende palla a centrocampo e la offre a Brighi, da questi a Totti che abilmente finta il passaggio largo e lancia Perrotta in aria che guarda al centro, e trova lo stesso Cicinho che ha fatto partire l’azione che altro non può fare che insaccare. La terza rete è un assolo di Baptista che dai 20 metri, dovo aver dribblato 2 avversari, fa partire un destro precisissimo all’incrocio. Prove da Champions!

Atalanta che espugna Cagliari per 1 a 0. In rete Cigarini, dopo una deviazione fatale che spiazza Marchetti. Cagliari per un’ora di gioco in 10 uomini per l’espulsione di Lopez. Espulso anche l’allenatore Allegri che dopo un’enorme svista arbitrale va in bestia.
Juventus che vince in modo fortunoso a Catania. Bianconeri avanti con Iaquinta all’11°, ma solo 1 minuto più tardi, lo stesso Iaquinta viene espulso per doppia ammonizione. Padroni di casa col pallino del gioco, impegnano più volte Buffon, sempre decisivo. A pareggiare è Morimoto. Negati 2 rigori netti al Catania, la Juve conquista i 3 punti con un goal di Poulsen che approfitta di un pasticcio difensivo e tutto solo affonda Bizzarri e il Catania.
Fiorentina che vince contro la Lazio per 1 a 0. Sono soltanto gli ospiti a creare gioco e a dominare la partita. Foggia, ispiratissimo, calcia una punizione sul palo e Zarate, spesso egoista, colpisce un palo pieno con un raso-terra dall’interno dell’aria. Il portiere dei viola, Frey, è più volte decisivo e determinante, e a mettere le cose a posto è il solito Gilardino che insacca su una respinta corta di Muslera su tiro di Mutu.
2 a 2 tra Sampdoria e Siena. Ospiti avanti con Vergassola. Pareggia Bellucci e Pazzini fissa il momentaneo 2 a 1. Nel finale è Maccarone, da poco entrato, a pareggiare i conti.
Torino che non trova ancora la vittoria e butta via punti importanti contro il Chievo. Toro che domina nel primo tempo, ma è al 64° che passa in vantaggio con la vecchia guardia Nicola Ventola. A pareggiare ci pensa il solito Italiano con un destro potentissimo che piega le mani a Sereni, forse un goal da annullare per la posizione sospetta di Pellissier.
Al Friuli l’Udinese vince di misura sul Bologna. Dopo tante occasioni sprecate è Sanchez all’ 89° a segnare il goal della vittoria.
Posticipo serale che vede impegnate Palermo e Napoli. Partenopei che non sanno più vincere e il Palermo ne approfitta. Napoli che continua la striscia negativa. 2 a 1 per i padroni di casa. Migliaccio e Simplicio portano il risultato sul 2 a 0, Hamsik prova ad accorciare le distanze, ma è troppo tardi. In attesa del neo-acquisto Datolo il Napoli viene nuovamente bastonato.

Ancora una volta sviste ed errori arbitrali…Sarà che per una volta dobbiamo ascoltare il consiglio del caro Biscardi? Moviola in campo?

Gerardo Tedesco.

Gen 29

La sconfitta di Udine non va minimizzata e nessuno è intenzionato a farlo. La speranza è che al Friuli si sia chiusa una sola fase :quella dell’emergenza, con giocatori che mi sono apparsi spremuti, sia a livello fisico che sotto il profilo della determinazione. Credo che tutti lo abbiano avvertito già dai primi minuti, non c’era benzina per una gara aggressiva e si è cercato di far sfogare gli avversari per uscire poi alla distanza. Il calcolo non è riuscito, la rete dell’1-0 ha complicato i piani e anche il modo rocambolesco con cui l’abbiamo subita ha acuito il presentimento che si trattasse di una serata davvero storta. Ci è mancato Del Piero, capace di fare un passo indietro quando le cose non vanno e di dialogare con i compagni. Giovinco ha fatto una gara volitiva, ha preso molti falli (ma le punizioni andavano sfruttate decisamente meglio), le sue accelerazioni individuali hanno finito per scontrarsi contro un muro e , paradossalmente , la squadra non riusciva a tenere il passo della Formica Atomica. Quel che più mi ha preoccupato è vedere come una delle nostre tradizionali qualità,ovvero i tagli degli esterni, si è verificata solo rarissimamente e quando abbiamo provato a essere più dinamici finivamo per essere assolutamente disordinati e sfilacciati (in non poche ripartenze dei padroni di casa eravamo in inferiorità numerica, con recuperi difensivi sempre affannosi). E’ stata una partita molto spezzettata, con poca capacità di smarcarci senza palla e di cercare gli spazi vuoti. C’è mancata la lucidità, l’energia per fare quelle corse con la fiducia che il pallone ti verrà servito, siamo stati troppo rigidi. Solo al termine del primo tempo siamo riusciti ad alzare il baricentro, ad aggredire i loro portatori di palla e a renderci più continui nell’azione ma non riuscivamo quasi mai a organizzare una trama pulita.

E’ stato assolutamente negativo non essere riusciti a produrre neanche un’occasione dopo essere rientrati in gara con il rigore di Iaquinta. L’anno scorso, in partite storte come quella del Friuli, la forza dei nervi ci aveva salvato in finali convulsi. Dobbiamo ritrovare quello spirito perché nel girone di ritorno sarà sempre più difficile conquistare punti in maniera semplice. Ho invece apprezzato l’iniezione di energia data da Vincenzone Iaquinta. Spero che sia il segnale che le forze fresche sapranno farci ripartire, tenendo conto che il Cagliari è un ostacolo durissimo e quattro giorni dopo avremo una sfida dentro o fuori con il Napoli, sono due tappe fondamentali per un ottimale andamento della stagione.

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

Gen 26

L’epilogo della serata dell’Olimpico di sabato sera, lascia tutti gli sportivi delusi, soprattutto noi Juventini, perché non è così che vogliamo vincere!

Una gara segnata , purtroppo, da errori arbitrali offre argomento di analisi sulla classe arbitrale che nella prima di ritorno non ha brillato su nessun campo della serie A, anche se la punta dell’iceberg si è avuta a Torino con la pessima direzione di Saccani.

I tre punti, per il gioco espesso da Del Piero & C. potevano starci, ci starebbero sicuramente per le 5/6 palle gol create e sciupate (senza contare il gol di Marchisio) ma aimè ci stanno anche grazie agli errori della terna arbitrale.

Potrei stare qui a sprecare un mare di parole sulla gara, sul gioco, e sui protagonisti ma, ripeto, sono troppo deluso e amareggiato perché non mi va di vincere in questo modo!

Credo che non piaccia a nessuno e quindi la cosa, a mio parere , più onesta da fare, è ammettere questi episodi e soprattutto augurarsi che accadano sempre meno.

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

Gen 23

Per i tanti che dicono che le emozioni nel calcio sono poche e nulle.
Per coloro che affermano che si gioca soltanto per i soldi.
E per tutti che giudicano ogni singolo calciatore. Su un suo tiro fuori, su un suo goal, un dribbling di troppo o un dribbling sbagliato. Un rigore procurato, un rigore fallito, uno splendido salvataggio o un salvataggio mancato.
Il calcio uno degli sport più spettacolari al mondo e dove al suo interno girano interessi, scommesse….scandali!!

Il calcio…uno sport a cui dai tutto…ma che non può ricambiarti quasi mai niente…
Tra i mille colori della tifoseria che grida ad alta voce il tuo nome quando sei il protagonista spingendoti col loro calore, e che ti può rovinare quando sbagli; ed in quel modo vai in tilt, entri in un caos totale, tutto ti passa davanti fino a scoppiare in lacrime di dolore, proprio mentre sembrava avverarsi un sogno, vai sotto fisicamente e mentalmente…svanisce e ti svegli con la gola secca, tentando di recuperare la fiducia delle persone che ti circondano…
Dai tutto al calcio e lui ti chiede di più… Tra i mille infortuni, quanti hanno pensato di smettere, di “appendere le scarpette al chiodo”, solo in pochi riescono a continuare con una grande forza d’animo, condividendo gioie, dolori e disperazioni. La disperazione di un rigore fallito, o di una traversa piena, dove magari se quel tiro fosse finito 2 centimetri, 2 soli centimetri più in basso, la palla sarebbe entrata, la rete gonfiata e il portiere battuto e tutti sarebbero stati felici di esultare e di gridare “GOAL!!!”, e tu avresti potuto festeggiare nel modo che hai sempre sognato, correre sotto la curva tra i tuoi tifosi che ti applaudono e incitano ancora di più… Invece quel tiro che si stampa sulla traversa, ti porta ad una disperazione profonda. Tu sbagli e gli altri gioiscono, ma la disperazione è solo tua, in quei momenti nessuno ti è vicino…Criticato ovunque, tutto scaricato su di te! E’ proprio in questi momenti che vorresti lasciare tutto. Anche i tifosi inizieranno a tradirti perchè gli hai tolto la loro gioia… e proprio tra quelli in festa e tra quelli disperati, daresti calci a tutti pur di non deluderli!
Perchè alla fine il sogno di tutto si sa qual è… ma nonostante ciò, tra felicità o dolore, si ringrazia sempre qualcuno per dove si è… alzando le mani al cielo…

Il calcio… un gioco fatto da schemi e di grandi giocate, piccole e grandi squadre! Da sempre abbiamo ammirato grandi campioni. Ogni squadra, anche piccola aveva il suo leader. Quanti ne ricordiamo? Tantissimi.
Il calcio di oggi? Semplice…un calcio basato sul danaro. Chi ha più soldi vince, chi ne ha meno subisce. Un giro di 4-5 miliardi di euro gestito da poche persone. Due anni fa c’ stao lo scandalo Calciopoli, sanzioni, multe e retrocessioni. A distanza di 2 anni, quasi 3, i processi sono ancora aperti, tanti colpevoli e tutti che tentano di scappare. GIUSTIZIA!!!
Nel calcio continua il giro di miliardi…120 milioni per tentare di comprare un solo giocatore…cifre da record!! Ormai non è più il “Bel Calcio”…è la spendimania!
Cosa si deve fare per tentare di fermare questi fenomeni? Perchè non rivalutiamo i nostri giovani italiani?…Se non lo facciamo è inutile dire poi che la nostra nazionale non è all’ altezza delle altre.
Solo la Lega può salvarci…attendiamo qualche legge per far risplendere nuovamente il nostro calcio a livello mondiale!

Gerardo Tedesco

Gen 19

Il pomeriggio calcistico si era chiuso in bellezza, con un’ottima notizia per i bianconeri, l’inter capolista travolta in quel di Bergamo dagli uomini di Del Neri.

La serata, ricca di premesse, non mostra, però, la stessa bellezza pomeridiana anzi, all’olimipico di Roma chi si aspettava una Juve arrembante, caricata dalla sconfitta nerazzurra, è stato deluso sin dalle prime battute, infatti, dopo i primi 10 minuti di noia è la Lazio a salire in cattedra, e pur senza occasioni degne di nota costringe la Vecchia Signora nella sua metà campo. La Juve fa fatica a venir fuori e quando sembra poterci riuscire viene punita dalla punizione di Ledesma, sulla quale un disattento Manninger ci mette del suo sbagliando l’uscita. Pochi attimi dopo è ancora la Lazio a sfiorare il raddoppio con Pandev, e forse è proprio l’occasione fallita dal macedone a spronare la Juve, che, come spesso accade, ha bisogno dello schiaffo prima di cominciare a giocare. E così finalmente si comincia a vedere la Juve che lotta, che gioca e con questo ritmo in pochi minuti giunge al pareggio con l’incornata del vichingo Mellberg. Nella ripresa la Juventus ha un ‘altro passo e trascinata dalla Piovra Nera (Sissoko) sembra poter arrivare alla vittoria, vittoria che purtroppo non arriva, arrivano invece 2 pesantissimi cartellini per i diffidati Molinaro e Sissoko, che saranno costretti a saltare la gara interna contro la Fiorentina.

Ma chi, tra noi Juventini, non avrebbe firmato sabato sera per un epiologo del genere?

Eppure il risultato di Roma parla chiaro: la Juventus è stata incapace di vincere una partita cruciale per il suo campionato, anche se alla fine del girone di andata, numeri alla mano, la Juventus è la realtà più significativa di questo campionato, con la miglior difesa, il secondo miglior attacco, un secondo posto con un -3 in rimonta dall’inter e i 3 punti in più rispetto alla passata stagione.Ma soprattutto, è il gioco a dar ragione agli uomini di Ranieri, gioco che manca all’inter e al milan, le 2 principali avversarie bianconere per la rincorsa al tricolore.

Il bicchiere è mezzo pieno? O mezzo vuoto?

Alla fine del girone di andata si possono trarre già alcune conclusioni, e la compattezza del nostro gruppo, la grinta e il gioco sono le armi che associate al rientro di uomini come Buffon, Camoranesi e Trezeguet ci permetteranno di arrivare a prestigiosi obiettivi. Forse anche sfruttando le debolezze di inter e milan. I nerazzurri, infatti, mostrano lacune nel gioco, e si affidano all’arma degli indecisi: i lanci lunghi, sperando che qualcuno o qualcosa possa fare la differenza. I rossoneri, invece, essendo una squadra da anni collaudata sono una squadra esperta e con buone trame di gioco ma hanno nella difesa il loro punto debole.

Il campionato più bello del mondo, resta pertanto, tutto da seguire, e tra attese e patemi solo a maggio si conosceranno i verdetti, del resto siamo solo al giro di boa.

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

Gen 15

Non saranno di sicuro i tre gol rifilati al Catania ieri sera a sottolineare il magico momento bianconero, ma certo è che la Juve viaggia sulle ali dell’entusiasmo e le innumerevoli palle gol create e l’immensa mole di gioco prodotta non rispecchiano fedelmente il 3 – 0 inflitto agli etnei. Il risultato poteva, infatti, essere ben più rotondo, ma come si dice…chi si accontenta gode…

e godiamo noi bianconeri nel vedere una juve così bella…..
e godiamo noi bianconeri nel rivedere tra i pali Gigi Buffon…..
e godiamo noi bianconeri nel vedere il presente e il futuro in un abbraccio di classe ed emozioni….
e godiamo noi bianconeri al pensiero che quei due tricolori potrebbero essere ricuciti sulla nostra maglia….

Chi si aspettava una Juve in Coppa remissiva è stato deluso, in quanto Ranieri e i suoi UOMINI di questi tempi hanno fame di vittorie e non lasciano indietro niente…il mister infatti schiera una delle migliori formazioni a sua disposizione, badando poco al turn-over, e concentrando le attenzioni bianconere ad un solo obiettivo:la vittoria.

E la vittoria non tarda ad arrivare, infatti, bastano solo pochi minuti e la Juve è già in vantaggio con un tocco sotto misura dell’ottimo Marchionni lesto ad approfittare di una respinta corta di Bizzarri, scivola via il primo tempo sull’1-0 con una Juve sprecona ma padrona assoluta del campo.Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, le emozioni non si fanno attendere e un pregevole scambio tra Giovinco e Del Piero porta la formica atomica a tu per tu col portiere ed è il 2-0 con un tiro perfetto all’incrocio dei pali, passano 2 minuti e il tris è servito, ci pensa il capitano a raccogliere all’altezza del dischetto un preciso passaggio dalla destra di Marchionni, girarsi su due avversari e trafiggere Bizzarri con una rasoiata nell’angolino sinistro…3-0 di li in poi la Juve ormai paga del risultato amministra evidenziando ancora però l’unico neo della serata, le tante palle gol sprecate. Ora ai quarti di finale ci attende il Napoli, il 4 febbraio all’Olimpico di Torino.

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

Gen 13

Ancora grande calcio. Ancora una strepitosa prova delle piccole squadre! Il campionato italiano si conferma in crescita!

La 18° giornata vede impegnate nell’anticipo di sabato 10: Genoa-Torino e Inter-Cagliari.

-Il Torino, anche con il nuovo tecnico Novellino, riconferma la sua crisi, incassando 3 reti in casa del Genoa. I padroni di casa, orfani di “el principe” Milito, affondano i granata. A segnare ci pensano Biava, Jankovic e Thiago Motta. Riscatto dei due ex-palermitani e la riconferma di quel Motta che dimostra a tutti coloro che lo davano per finito, di contare nel calcio che conta. Non dimentichiamo che ha militato anche nel Barcellona prima del grave infortunio. La situazione dei granata ora è veramente critica. L’ombra di “x-man” che ha offerto 50 milioni per far tornare il Toro nell’Europa che conta, fa tremare Cairo. L’ipotesi è che x-man sia la famiglia Ferrero, nota nel mondo dei dolciumi. Tutto tace al momento, ma a parlare è la classifica. Il toro ha preso una nuova bastonata. Genoa batte Torino 3 a 0.

-Nell’anticipo serale si scontrano Inter e Cagliari. Ospiti che si presentano davanti i campioni in carica in modo molto umile e ordinato. Sono proprio loro a dominare. L’inter orfana di Maicon, nonostante una rosa del genere, non riesce a trovare quell’attaccante in più che poteva offrire la potenza del terzino brasiliano. Partita da possesso palla nel primo tempo. Secondo tempo subito caldo con Fini che pesca Acquafresca, il quale con uno stop di petto, mette palla a terra e batte J. Cesar. Mourinho va in bestia. Lo special One al 74’ termina già i cambi, buttando dentro 5 attaccanti. L’inter trova il pari con il solito Ibra, ma viene baciata dalla fortuna per più volte, sia quando Biondini spara a lato a tu per tu con il portiere e sia quando il solito Acquafresca manda la palla in tribuna a porta vuota. Solamente un pareggio, per la macchina che non ingrana di Mourinho. L’Inter soffre e il Manchester se la ride e lo attende. Inter-Cagliari 1 a 1.

-Partita noiosa quella tra Bologna e Chievo. Gli ospiti trovano il vantaggio con Pellissier, ma vengono raggiunti da un rigore procurato e trasformato da Di Vaio che sale in testa alla classifica capocannonieri. La partita termina senza troppi sussulti concludendosi 1 a 1.

-Molto spettacolo lo hanno offerto Reggina e Lazio. Giocate spettacolari del tridente bianco-azzurro. Reggina che parte con lo sprint giusto e trova il vantaggio con Corradi su rigore. Si svegliano gli ospiti e Zarate ubriaca mezza squadra offrendo palloni d’oro al macedone Pandev che ringrazia e insacca. Tripletta per l’attaccante laziale. L’altro goal del momentaneo pareggio è stato siglato dal capitano Francesco Cozza. Una Reggina in ripresa con il suo nuovo tecnico baby Pillon, ma che per ora non trova la vittoria, perdendo in casa per 2 a 3.

-Il Palermo con una nuova vittoria, ritrova il sorriso e termina il silenzio stampa. I bergamaschi provano a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di mister Ballardini, che sembra essere più special one di Mourinho. Palermo che vince soffrendo. Micoli, Bresciano e Cavani per i padroni di casa, Floccari e Pinto per gli ospiti.

-Partenopei che si riconfermano imbattibili al San Paolo, fermando la squadra di Zenga per 1 a 0. Catania che recrimina molto su un’azione da goal fermata dal fischio arbitrale per la fine del primo tempo. Il fischio sembra essere arrivato 5 secondi prima del tempo previsto. Non gioca un bel calcio la squadra di casa. Hamsik in giornata no, sbaglia un rigore e Lavezzi è schierato anche con la febbre. Il goal arriva da “superbike” Maggio. Napoli 1 Catania 0.

-la Juventus trova una nuova vittoria e si conferma in piena forma. Conquista 30 degli ultimi 33 punti disponibili. A risolvere la partite è sempre il solito Del Piero che con una punizione dal limite, trafigge Manitta e firma il cartellino, conquistando i 3 punti. Siena che gioca bene, ma si inchina davanti ad una prodezza. Del Piero 1….scusate: Juventus 1 Siena 0.

-Sorpresa all’Artemio Franchi dove la Fiorentina perde a sorpresa contro il nuovo Lecce di Beretta. Salentini che schierano per la prima volta il tridente e passano subito in vantaggio con Giacomazzi che inganna Frey. Pareggio che arriva con Felipe Melo. Le squadre sciupano troppo, ma è ancora il Lecce a pungere con Castillo che sigla il goal che vale i 3 punti. Lecce batte Fiorentina 2 a 1.

-Il posticipo serale vede impegnate Roma e Milan. Rossoneri che schierano a sorpresa David Beckam. E’ subito la Roma a passare con Vucinic. Roma molto attiva nel primo tempo specialmente dalla fascia sinistra con un ritrovato Riise. Diavoli che nella ripresa scendono molto determinati in campo e trovano il pareggio con Pato su assist di kakà. Anche se è da evidenziare la rabbiosa incursione di Jankulovsky. Passa poco tempo ed il Milan va in vantaggio con ancora Pato che brucia Mexes sullo scatto e con un pallonetto morbido insacca alle spalle di Doni. Ospiti raggiunti ancora una volta da Vucinic. Milan-Roma termina 2 a 2, o meglio…Pato-Vucinic 2 a 2!

Gerardo Tedesco

Gen 13

Stadio Olimpico, domenica 11 gennaio…un pomeriggio rigido, sotto zero, riscaldato solo da un inaspettato e a tratti fastidioso sole e dall’ennesimo capolavoro di Alex Del Piero.

Forse l’analisi della prima Juve del 2009 potrebbe chiudersi qui…ma di osservazioni ce ne sono molte da fare…la prima la propone la curva Scirea…esponendo gli scudetti 28 e 29…scudetti che lo stesso capitano nel post partita ha ammesso di sentirli suoi…giustamente vinti sul campo, la seconda osservazione la propongono i richiami fatti ad un sempre più eccellente Claudio Marchisio da Nedved e Del Piero..il primo lo richiama all’umiltà dopo un dribbling di troppo il secondo invece gli suggerisce giocate diverse…il giovane Marchisio china il capo con entrambi ed ubbidisce..è così che i campioni bianconeri stanno tirando su un altro talento.

La partita non ha offerto un grande spettacolo, una Juve lenta nei movimenti e macchinosa nelle giocate veniva ben contrastata da un Siena arroccato e a tratti pungente, senza particolari lodi l’intera compagine juventina ha raggiunto la sufficienza, un bravo va a Marchisio e al tonico Nedved, un grazie va a Del Piero per lo splendido gol e a Manninger che è pronto a passare il testimone a Buffon dopo aver egregiamente difeso i nostri pali, ma soprattutto un applauso va a Christian Molinaro che dopo i fischi di inizio stagione sta sempre di più mostrando di essere da Juve con orgoglio e sacrificio.

L’obiettivo da raggiungere era la vittoria per portarci a -4 dall’inter in classifica e la vittoria è arrivata senza troppe sofferenze ma anche senza ben giocare e in attesa che si digerisca il panettone può andar bene anche così…

Una nota ci arriva dall’Old Trafford dove ieri era di scena Manchester United – Chelsea, e oltre la Manica sotto gli occhi dell’ amatissimo Mourinho i nostri eurorivali sono stati travolti per 3-0, è un risultato che ci lascia un attimino perplessi anche perché la panchina di Scolari, già rovente prima di questo match, ora traballa e al suo posto potrebbe arrivare una vecchia conoscenza:Roberto Mancini…sarà un bene o sarà un male?

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

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