La sedicesima giornata di serie A si apre con due anticipi: Bologna-Torino e Napoli-Lecce.
-Al dall’Ara si affrontano Bologna, alla ricerca della prima vittoria dell’era Mihaijlovic e il Torino del nuovo tecnico Novellino. Il primo tempo si chiude 1 a 0 per gli ospiti con gol del ritrovato Campione del Mondo Barone. Ripresa da infarto. Dopo 3 minuti arriva il pareggio di Volpi, replica il Torino con Abate al 53’. Da questo momento in poi sono i padroni di casa a dominare con la complicità di Pratali e di Sereni, entrambi disastrosi. Parte e si scatena l’uragano Di Vaio che travolge in pieno il Torino. Sigla una tripletta (55’-62’-79’) lasciando tirare a Bernacci il rigore (69’) per il momentaneo 4 a 2. I padroni di casa si impongono 5 a 2 sul Torino effettuando il sorpasso in classifica e mettendoli ancora più in crisi.
-Al San Paolo i Partenopei escono vittoriosi da una sfida insidiosa contro il Lecce. La squadra di mister Berretta prova il tutto, ma il Napoli si riconferma bello e imbattibile di notte mettendo a segno 3 goal: Hamsik (R.)-Pazienza-Denis.
-Davanti ai suoi 18000 tifosi la Fiorentina conquista un bel successo sul Catania di Zenga orfana di Mascara. A siglare il risultato finale di 2 a 0 ci pensano i due bomber per eccellenza: Mutu, che sta ritrovando la sua forma migliore, e l’inarrestabile Gilardino.
-Partita invece molto nervosa quella tra Genoa ed Atalanta con 3 espulsi (Milanetto-Bellini-Rivalta). I bergamaschi in vantaggio per tutta la partita, con un gol d’ autore di Floccari, un goal alla Milito, proprio sotto gli occhi de “el Principe”. Atalanta raggiunta solo nel finale da un goal di Sculli. 1 a 1.
-2 a 0 tra Palermo e Siena. I siciliani di Ballardini ritrovano la vittoria a spese del Siena. Con Miccoli squalificato in attacco vanno Succi e Cavani, ispirati da Simplicio. In goal vanno Cassani, dopo un cross sbagliato finito direttamente in rete, e Simplicio. Nel finale goal regolare annullato a Bovo e traversa piena si Carrozzieri. Palermo che merita la vittoria, anche se il Siena impegna Amelia, permettendogli di confermarsi sempre più la sicurezza alle spalle di Buffon nell’ottica nazionale.
-L’unica vittoria esterna è firmata dalla Sampdoria di Mazzarri a spese di Orlandi, esonerato. L’uomo in più dei blucerchiati, Cassano, prima si guadagna il rigore, trasformato da Bellucci e poi offre su un piatto d’argento l’assist per Padalino con un perfetto cross raso-terra dalla sinistra. Reggina 0 Samp 2.
-Fuochi d’artificio ad Udine tra Udinese e Lazio. In 15’ i friulani in vantaggio di 2 goal. A segno i 2 napoletani Di Natale-Quagliarella. La squadra di Delio Rossi non assimila il 4-4-2 e così subisce anche la terza rete siglata ancora da Di Natale. Nella ripresa è un’altra Lazio. Rossi rischia, ma viene ripagato, trovando una splendida rimonta con Zarate-Diakitè-Ledesma e sfiorando addirittura il vantaggio. Si riconferma la crisi dei friulani, anche se con il ritorno del capitano c’è un accenno di ripresa.
-Roma che espugna Cagliari con notevoli difficoltà. Totti firma l’ 1 a 0 con un bel sinistro di esterno da fuori aria. Nella ripresa pareggio di capitan Daniele Conti che sigla il goal più bello della giornata, con una gran punizione dritta nel sette dopo aver toccato la traversa. Un gesto di rara classe e potenza, proprio sotto gli occhi gelati dello specialista Totti e del papà Bruno in panchina….”romana”. Olimpico gelato quando Jeda con un precisissimo destro spiazza Avramov. Roma che non si arrende e trova prima il pareggio con Perrotta, altro gran goal in rovesciata, e allo scadere (90’) il goal della vittoria di Vucinic che festeggia in streep sotto la curva.
-4 a 2 tra Inter e ChievoVerona. Subito in vantaggio i nerazzurri con Maxwell. A questi replica Stankovic nella ripresa. Tutto si gela quando il Chievo in pochi minuti trova il pareggio, sfiorando il vantaggio. Ci pensano Pellissier e Bentivoglio ed è 2 a 2. Tutto da rifare. E’ quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare. Allora si rivede iBrahimovic, prima sovrastando Frey con un potente di colpo di testa, depositando la spalla in rete alle spalle di Sorrentino. Poi in seguito all’espulsione di Morero (CV) per doppia ammonizione, l’Inter trova gli spazi e con un colpo da campione, Ibra, ancora lui, spara un pallone verso la porta che si ferma solo dopo aver gonfiato la rete. Un’Inter che senza il suo campione, non riesce proprio a vincere.
-Il posticipo serale vede contro Juventus e Milan. Tante le assenze; ma è la Juve a dominare e a passare in vantaggio con Del Piero (R). Replica Pato 1 a 1. Da qui in poi è solo Juve, prima raddoppia con Chiellini e poi segna il terzo goal con Amauri. In Goal Ambrosini per il 3 a 2 e mentre il Milan trova il pallino del gioco, Zambrotta con un’entrata superba su De Ceglie (subentrato a Nedved) viene espulso. Milan chiude in 10 e la Juve segna anche il quarto goal, ancora con Amauri, sostituito al 89’ per Iaquinta.
Una giornata con tanti goal e risultati inaspettati. Tanti ribaltamenti e tante rimonte. Il calcio sta cambiando…
Gerardo Tedesco.