Feb 18

La ventiquattresima giornata è condizionata dalla pareggite. Nessuna vittoria esterna, sette X e solo tre vittorie interne.
I soliti due anticipi del sabato vedono affrontarsi: Lazio-Torino e Napoli-Bologna.
Lazio che soffre contro un Toro in ripresa grazie alla cura Novellino. Il Torino passa in vantaggio con una botta dalla distanza di Ignazio Abate, ma viene raggiunto nel finale con un goal fortunoso di Siviglia. Il primo pareggio della giornata. Lazio-Torino chiudono sull’ 1 a 1.
Partenopei che non sanno più vincere. In campo anche il neo acquisto Datolo. Passano subito in vantaggio con Maggio, ben assistito da Denis. Pasticcio difensivo che parte da Contini, passa per Rinaudo e termina con Navarro, punito da Di Vaio. 1 a 1 al San Paolo. Napoli, sveglia!

Nelle partite pomeridiane della domenica, troviamo la splendida vittoria dell’Atalanta sulla Roma con un sonoro 3 a 0. Capelli, Doni e ancora Doni siglano un risultato finale che rispecchia la grande forza vista in campo.
L’altro “1″ è quello del Cagliari. La creatura di mister Allegri funziona alla grande. Infila 2 goal a Lecce con Fini (destro potente da fuori area) e Matri (sinistro che passa sotto le gambe di Benussi).
Per le restanti cinque partite, solo pareggi. 1 a 1 tra Chievo e Catania. I rosso-azzurri passano subito con un rigore di Ledesma P.M., ma vengono agguantati nel finale proprio dall’ex di turno, appena venduto: Colucci.
Spettacolo tra Genoa e Fiorentina. Padroni che dominano, viola in bambola. A siglare il primo goal è Thiago Motta, dopo un superbo uno due con “el principe” Milito. Passano pochi minuti e il Genoa si ritrova in 10 per doppio giallo rimediato da Biava. Padroni che non perdono il pallino del gioco e con una grande azione di Mesto che manda in goal Palladino, raddoppiano. Ripresa con gli ospiti in spolvero, ma nel momento migliore, Criscito viene steso in area da Gamberini e l’arbitro proclama il calcio di rigore trasformato poi da Milito. Da qui in poi è solo Fiorentina. Mutu scatenato. Rubinho non trattiene palla in uscita, Gilardino ne approfitta, ma viene steso. Rigore ben trasformato dal rumeno Mutu. Passano pochi minuti e ancora da palla inattiva, il numero 10 dei viola, insacca su punizione, dopo una deviazione della barriera. Allo scadere, 93° minuto, ancora Mutu piazza una palla all’angolino e Rubinho è battuto. 3 a 3. Proteste dei tifosi di casa. Brutto episodio quello che vede un tifoso del Genoa investito dal pullman della Fiorentina nel post-partita.
Juventus che stenta ancora. Inizia forte la Samp con il goal di Pazzini, palo di Cassano e poi è solo Juve. Un palo e una traversa di Nedved, un palo del capitano Alex e poi il goal di Amauri di testa, ben servito da Giovinco.
Reggina guadagna un punto in classifica, fermando il Palermo. Sciupano molto i siciliani, divorando il goal della vittoria nel finale con Cavani.
Udinese in grande ripresa. Domina a Siena, ma va sotto con la massima punizione, calciata da Maccarone; prima respinta da Handanovic e poi ribattuta in rete dallo stesso Maccarone. Pareggia il solito Di Natale.
Derby notturno tra le milanesi. L’Inter firma una vittoria per 2 a 1. In goal Stankovic e Adriano per i padroni di casa. Fa bene il Milan a recriminare sul goal dell’imperatore poiché Adriano insacca con un braccio. Nessuno se ne accorge, né l’arbitro, né i due guardalinea, né il quarto uomo. Per i diavoli in goal Pato.

Sviste arbitrali…ancora una volta.
Tifoso genoano in coma, ma in condizioni stabili dopo l’incidente.
Giornata della pareggite e l’Inter allunga le distanze ancora una volta baciata dalla fortuna. – 9 e -11.

Gerardo Tedesco.


Feb 15

In Inghilterra, sullo Stamford Bridge, aleggia il fantasma dello Special One: il Chelsea non ne ha “azzeccata” più una dopo l’abbandono del tecnico portoghese. La scorsa settimana Abramovich ha fatto l’ultima vittima del dopo-Mourinho: Felipe Scolari è stato cacciato via nel vero senso della parola. Al Chelsea mancano i trofei, ma soprattutto brucia la Champions dello scorso anno persa malamente ai rigori.

La Premier ha osservato un turno di riposo e, come al solito, in classifica spicca il Manchester United che mantiene 2 punti di vantaggio sui Reds del Liverpool nonostante debba recuperare ancora una partita.
Il Chelsea è in piena crisi, scende al quarto posto superato dall’AstonVilla che respira aria d’Europa che conta e vista la situazione dei Blues può anche crederci!
Anche l’Arsenal quest’anno non sta convincendo: un quinto posto che non soddisfa i londinesi e nemmeno i suoi tifosi.

Feb 13

Martedì 10 Febbraio 2009 si è svolta l’attesissima partita amichevole tra Italia e Brasile, giocatasi a Londra. Il “derby del Mondo”, così definito da Lippi, vede affrontarsi i campioni del Mondo, l’Italia e il sempreverde Brasile. Partita preceduta da tante polemiche.
Dunga (ct Brasile) convoca Amauri, ma la Juve non lo lascia andare per non spezzare il gruppo! Tanti nuovi giocatori per le due squadre, nel Brasile la novità più importante è Felipe Melo in forza alla Fiorentina che gioca l’intera partita. Si rivede Adriano, sorpresa Marcelo, definito l’erede di Roberto Carlos, poi i soliti J.Cesar, Robinho, Elano, Maicon, Ronaldinho, Juan, Lucio e Gilberto Silva. Assente Kakà per infortunio, Pato in panchina. Poche sorprese azzurre, Montolivo dall’inizio, si rivede Grosso, uno dei campioni del mondo, il solito Buffon tra i pali, Cannavaro, Legrottaglie e Zambrotta per completare il quintetto difensivo. Centrocampo con Pirlo, De Rossi e Montolivo, in avanti Gilardino e Di Natale accompagnati sulla destra da Simone Pepe.
Italia intimorita nel primo tempo, conclude e crea poco. Passano pochi minuti e Pirlo con un grande lancio dai 50 metri, pesca Grosso in area che insacca alle spalle di Julio Cesar con un sinistro al volo; goal annullato, però, per fuorigioco. Svista arbitrale. Brasile scatenato, superba azione dei verdeoro. Intesa spettacolare, colpi di velluto, potenza e tanta tecnica. Elano, di tacco, favorisce Ronaldinho che lancia in profondità lo stesso Elano. Difesa italiana che sonnicchia e la palla gonfia la rete alle spalle del portierone azzurro. Secondo goal che arriva ancora una volta da un errore difensivo. Pirlo si addormenta palla al piede, ne approfitta Robinho che con finte ubriacanti porta il Brasile sul 2 a 0. Sul manto verde londinese è un Brasile dorato! Italia che sembra partire forte nella ripresa. Positivo l’innesto del giovane Rossi. Ancora un goal annullato a Toni, per un colpo di mano, stavolta l’arbitro vede bene. Italia che spreca molto e la partita termina sul 2 a 0 per i verde-oro, e così sfuma il sogno di Lippi di essere l’allenatore con la serie positiva più lunga nella storia del calcio. Il suo record si ferma a 31.  

Non proprio una semplice amichevole…calcio, potenza e spettacolo riuniti in una piccola dose del mondo. 
Italia che registro!
Brasile…che spettacolo!

Feb 10

Ancora una volta una giornata di calcio condizionata dagli errori e dalle sviste arbitrali!
Due, come sempre, gli anticipi della giornata; a scendere in campo l’ Inter a Lecce e il Milan, che ospita la Reggina. I campioni d’Italia si impongono per 3 reti a 0 (Ibrahimovic-Figo-Stankovic), mentre il Milan conquista un pareggio stentato contro gli ultimi della classe. In rete vanno Di Gennaro (R), scuola e cartellino milanista, ma a pareggiare i conti è il solito Kakà dagli 11 metri.

Domenica sportiva che ci offre bei goal ed azioni. Una dimostrazione la troviamo nella partita tra Roma e Genoa conclusasi 3 a 0. Il primo goal è di Vucinic con uno stupendo tiro al volo di sinistro, su assist “al bacio” di De Rossi; il secondo goal viene da un’azione corale: Cicinho prende palla a centrocampo e la offre a Brighi, da questi a Totti che abilmente finta il passaggio largo e lancia Perrotta in aria che guarda al centro, e trova lo stesso Cicinho che ha fatto partire l’azione che altro non può fare che insaccare. La terza rete è un assolo di Baptista che dai 20 metri, dovo aver dribblato 2 avversari, fa partire un destro precisissimo all’incrocio. Prove da Champions!

Atalanta che espugna Cagliari per 1 a 0. In rete Cigarini, dopo una deviazione fatale che spiazza Marchetti. Cagliari per un’ora di gioco in 10 uomini per l’espulsione di Lopez. Espulso anche l’allenatore Allegri che dopo un’enorme svista arbitrale va in bestia.
Juventus che vince in modo fortunoso a Catania. Bianconeri avanti con Iaquinta all’11°, ma solo 1 minuto più tardi, lo stesso Iaquinta viene espulso per doppia ammonizione. Padroni di casa col pallino del gioco, impegnano più volte Buffon, sempre decisivo. A pareggiare è Morimoto. Negati 2 rigori netti al Catania, la Juve conquista i 3 punti con un goal di Poulsen che approfitta di un pasticcio difensivo e tutto solo affonda Bizzarri e il Catania.
Fiorentina che vince contro la Lazio per 1 a 0. Sono soltanto gli ospiti a creare gioco e a dominare la partita. Foggia, ispiratissimo, calcia una punizione sul palo e Zarate, spesso egoista, colpisce un palo pieno con un raso-terra dall’interno dell’aria. Il portiere dei viola, Frey, è più volte decisivo e determinante, e a mettere le cose a posto è il solito Gilardino che insacca su una respinta corta di Muslera su tiro di Mutu.
2 a 2 tra Sampdoria e Siena. Ospiti avanti con Vergassola. Pareggia Bellucci e Pazzini fissa il momentaneo 2 a 1. Nel finale è Maccarone, da poco entrato, a pareggiare i conti.
Torino che non trova ancora la vittoria e butta via punti importanti contro il Chievo. Toro che domina nel primo tempo, ma è al 64° che passa in vantaggio con la vecchia guardia Nicola Ventola. A pareggiare ci pensa il solito Italiano con un destro potentissimo che piega le mani a Sereni, forse un goal da annullare per la posizione sospetta di Pellissier.
Al Friuli l’Udinese vince di misura sul Bologna. Dopo tante occasioni sprecate è Sanchez all’ 89° a segnare il goal della vittoria.
Posticipo serale che vede impegnate Palermo e Napoli. Partenopei che non sanno più vincere e il Palermo ne approfitta. Napoli che continua la striscia negativa. 2 a 1 per i padroni di casa. Migliaccio e Simplicio portano il risultato sul 2 a 0, Hamsik prova ad accorciare le distanze, ma è troppo tardi. In attesa del neo-acquisto Datolo il Napoli viene nuovamente bastonato.

Ancora una volta sviste ed errori arbitrali…Sarà che per una volta dobbiamo ascoltare il consiglio del caro Biscardi? Moviola in campo?

Gerardo Tedesco.

Feb 3

Il primo pallone d’oro italiano! Faceva lanci millimetrici di 50 metri quando il pallone pesava tantissimo! E ad appena 20 anni conquistò la vecchia Coppa dei Campioni con il Milan di Rocco e di capitan Maldini.
Tutti gli italiani hanno visto almeno una volta nella loro vita il gol del 4-3 nella partita Italia Germania dei mondiali 1970!

Feb 2

Il Milan vince per 3 reti a 0 contro la Lazio all’Olimpico e scavalca la Juventus portandosi all’inseguimento dell’Inter, ora distante sei punti e con il derby alle porte. Da quando Beckham sta giocando con i rossoneri, il Milan sembra una squadra diversa, diciamo più equilibrata. Tornando alla partita, il primo tempo è stato della Lazio ma a punire i biancocelesti è stato il solito Pato, che giornata dopo giornata sta dimostrando di essere un campione e di poter ottenere grandi risultati. Il secondo tempo invece vede scendere in campo un Milan più combattivo e più cinico: con Ambrosini e Kakà viene raggiunto il punteggio di 3-0 che è un’umiliazione per la Lazio che dopo il 4-1 dell’andata perde con altri 3 gol di scarto contro i diavoli rossoneri.

L’Inter inciampa contro l’ottimo Torino di Mister Walter Novellino. Probabilmente è la prima volta in questo campionato in cui la fortuna non sia stata dalla parte degli uomini di Mourinho. Scandalosa ancora una volta la prestazione del “pagatissimo” Quaresma, che al suo arrivo a Milano aveva dichiarato di poter competere per il Pallone d’Oro nei prossimi anni! L’Inter comunque sta pagando un calo di forma e lucidità di alcuni suoi uomini, soprattutto in difesa.

La Juventus ha vissuto una settimana da incubo. 6 punti lasciati per strada che avrebbero portato le zebre a ridosso della vetta, distanziati di un solo punto dai nerazzurri. La Juve sta vivendo, al pari dell’Inter, un calo di forma evidente. Speriamo almeno che per le partite di Champions possa recuperare la forma per affrontare i Blues di Londra.

Al quarto posto vediamo con piacere un Genoa sempre più bello. La squadra di Gasperini sta facendo cose egregie, anche oltre le aspettative. Insieme al Cagliari, che ha battuto la Juve, il Genoa sta giocando il miglior calcio delle serie A.

La delusione del 2009 è il Napoli. C’era da aspettarselo! I venti giorni di preparazioen anticipata si sono fatti sentire quando le altre squadre erano in ritardo e ora invece si fanno sentire per l’affanno e la fatica che bloccano gli azzurri.

Vincono anche Atalanta e Lecce rispettivamente contro Catania e Siena. Pareggiano invece Samp e Chievo, Reggina e Roma.

Feb 1

Settimana calda quella che sta terminando per il calcio italiano.
In primis la scandalosa squalifica di Mannini e Possanzini. Scandalosa non per i 25 minuti di ritardo al controllo antidoping, ma perchè ancora una volta l’istituzione calcio italiana è stata presa in giro e ridicolizzata dalla UEFA.
Il Coni, la Federcalcio e la Lega non sono stati in grado di difendere i due calciatori coinvolti nella vicenda. Non hanno saputo prendere una posizione in merito alla scandalosa decisione del Tas. Insomma, i vertici del calcio italiano non sono in grado di dirigere e gestire tutto il mondo che ruota attorno al pallone in Italia.
Un commento è doveroso anche per la decisione di calciatori e allenatori di iniziare le partite con 15 minuti di ritardo: una decisione certamente simbolica e di solidarietà ma che non serve decisamente a niente. Non sono i giocatori e gli allenatori a dover combattere ma sono il Coni e la Federcalcio che devono avere il coraggio di imporsi con i vertici europei.

Un altro tormentone è la vicenda Inter-Balotelli. Un giocatore che ancora non ha dimostrato niente e che già si sente un divo, una superstar, un campionissimo. E sembra che pretenda di giocare, di decidere lui per il Mister. Per diventare campioni non c’è bisogno solo del talento: un vero campione è innanzitutto umile, sa accettare le decisioni del Mister ma soprattutto si applica con dedizione negli allenamenti e si impegna per migliorarsi. A 18 anni si deve ancora imparare tanto e forse tanti soldi dati ad un ragazzino gli hanno già dato alla testa.