La ventiquattresima giornata è condizionata dalla pareggite. Nessuna vittoria esterna, sette X e solo tre vittorie interne.
I soliti due anticipi del sabato vedono affrontarsi: Lazio-Torino e Napoli-Bologna.
Lazio che soffre contro un Toro in ripresa grazie alla cura Novellino. Il Torino passa in vantaggio con una botta dalla distanza di Ignazio Abate, ma viene raggiunto nel finale con un goal fortunoso di Siviglia. Il primo pareggio della giornata. Lazio-Torino chiudono sull’ 1 a 1.
Partenopei che non sanno più vincere. In campo anche il neo acquisto Datolo. Passano subito in vantaggio con Maggio, ben assistito da Denis. Pasticcio difensivo che parte da Contini, passa per Rinaudo e termina con Navarro, punito da Di Vaio. 1 a 1 al San Paolo. Napoli, sveglia!
Nelle partite pomeridiane della domenica, troviamo la splendida vittoria dell’Atalanta sulla Roma con un sonoro 3 a 0. Capelli, Doni e ancora Doni siglano un risultato finale che rispecchia la grande forza vista in campo.
L’altro “1″ è quello del Cagliari. La creatura di mister Allegri funziona alla grande. Infila 2 goal a Lecce con Fini (destro potente da fuori area) e Matri (sinistro che passa sotto le gambe di Benussi).
Per le restanti cinque partite, solo pareggi. 1 a 1 tra Chievo e Catania. I rosso-azzurri passano subito con un rigore di Ledesma P.M., ma vengono agguantati nel finale proprio dall’ex di turno, appena venduto: Colucci.
Spettacolo tra Genoa e Fiorentina. Padroni che dominano, viola in bambola. A siglare il primo goal è Thiago Motta, dopo un superbo uno due con “el principe” Milito. Passano pochi minuti e il Genoa si ritrova in 10 per doppio giallo rimediato da Biava. Padroni che non perdono il pallino del gioco e con una grande azione di Mesto che manda in goal Palladino, raddoppiano. Ripresa con gli ospiti in spolvero, ma nel momento migliore, Criscito viene steso in area da Gamberini e l’arbitro proclama il calcio di rigore trasformato poi da Milito. Da qui in poi è solo Fiorentina. Mutu scatenato. Rubinho non trattiene palla in uscita, Gilardino ne approfitta, ma viene steso. Rigore ben trasformato dal rumeno Mutu. Passano pochi minuti e ancora da palla inattiva, il numero 10 dei viola, insacca su punizione, dopo una deviazione della barriera. Allo scadere, 93° minuto, ancora Mutu piazza una palla all’angolino e Rubinho è battuto. 3 a 3. Proteste dei tifosi di casa. Brutto episodio quello che vede un tifoso del Genoa investito dal pullman della Fiorentina nel post-partita.
Juventus che stenta ancora. Inizia forte la Samp con il goal di Pazzini, palo di Cassano e poi è solo Juve. Un palo e una traversa di Nedved, un palo del capitano Alex e poi il goal di Amauri di testa, ben servito da Giovinco.
Reggina guadagna un punto in classifica, fermando il Palermo. Sciupano molto i siciliani, divorando il goal della vittoria nel finale con Cavani.
Udinese in grande ripresa. Domina a Siena, ma va sotto con la massima punizione, calciata da Maccarone; prima respinta da Handanovic e poi ribattuta in rete dallo stesso Maccarone. Pareggia il solito Di Natale.
Derby notturno tra le milanesi. L’Inter firma una vittoria per 2 a 1. In goal Stankovic e Adriano per i padroni di casa. Fa bene il Milan a recriminare sul goal dell’imperatore poiché Adriano insacca con un braccio. Nessuno se ne accorge, né l’arbitro, né i due guardalinea, né il quarto uomo. Per i diavoli in goal Pato.
Sviste arbitrali…ancora una volta.
Tifoso genoano in coma, ma in condizioni stabili dopo l’incidente.
Giornata della pareggite e l’Inter allunga le distanze ancora una volta baciata dalla fortuna. – 9 e -11.
Gerardo Tedesco.
