E’ finito il campionato di calcio di Serie A. Ma oggi, 31 Maggio, non si conclude solo il torneo ma si concludono tante storie.
Nedved lascia la Vecchia Signora, Figo lascia il calcio, Ancelotti lascia il Milan, che lui ha contribuito a portare in alto. Ma soprattutto Paolo Maldini si congeda dal calcio giocato e l’intero mondo dello sport gli offre il suo tributo.
Finiscono così storie gloriose, ma questo fa parte dello sport.
L’Inter vince il campionato, La Juve è seconda seguita a ruota dal Milan (terzo per gli scontri diretti) e ai preliminari di Champions va la Fiorentina. In Coppa Uefa giocheranno Genoa e Roma in virtù della posizione in classifica e la Lazio per aver trionfato in Coppa Italia.
Retrocedono in B Reggina, Lecce e Torino mentre si salva il Bologna.
Con la Serie A ci rivediamo a fine Agosto!
Con probabilità vicina alla certezza questo weekend assegnerà i titoli nazionali in Italia, Inghilterra e Spagna.
L’Inter festeggerà il suo scudetto 17 con due giornate di anticipo e per aver dominato un campionato pur giocando un calcio scarno, poco spettacolare e delle volte fortunato.
Al Manchester manca un punto per aggiudicarsi una Premier un pò più combattuta con un Liverpool coriaceo che ha dimostrato comunque di essere una squadra fantastica.
In Spagna, invece, non c’è stata affatto storia. Nemmeno la possibilità di provarci a dar fastidio al Barcellona che ha letteralmente annichilito gli avversari. Emblema del dominio è quel 6-2 rifilato al Real Madrid al Santiago Bernabeu. Una partita che testimonia la superiorità incontrastata di una squadra giovane guidata da un giovane.
Insomma, in Europa si festeggia!
Vince “pugile” la 34esima giornata di freekick superando di un punto Manchester United.
Ecco la formazione!
Titolari Ruolo Voto
FREY P 6
MAXWELL D 5
ZAMBROTTA D 6.5
CRISCITO D 9
STANKOVIC C 6
SCULLI C 6
ASAMOAH C 7
JOVETIC C 10.5
QUAGLIARELLA A 9.5
INZAGHI F. A 5
CRESPO A 9.5
Sostituti Ruolo Voto
DIDA P -
TERZI D 6
FREY D 6
KJAER D 5.5
JANKOVIC C 6.5
TIAGO C -
MANNINI C 5.5
HAMSIK C 5.5
TREZEGUET A -
Salve a tutti gli utenti di Freekick.it!
Dopo un periodo di inattività del blog, dovuto ad impegni dello staff, riprende da oggi l’aggiornamento del sito con nuovi articoli e nuovi video!
Lo staff di Freekick.it
In Inghilterra, sullo Stamford Bridge, aleggia il fantasma dello Special One: il Chelsea non ne ha “azzeccata” più una dopo l’abbandono del tecnico portoghese. La scorsa settimana Abramovich ha fatto l’ultima vittima del dopo-Mourinho: Felipe Scolari è stato cacciato via nel vero senso della parola. Al Chelsea mancano i trofei, ma soprattutto brucia la Champions dello scorso anno persa malamente ai rigori.
La Premier ha osservato un turno di riposo e, come al solito, in classifica spicca il Manchester United che mantiene 2 punti di vantaggio sui Reds del Liverpool nonostante debba recuperare ancora una partita.
Il Chelsea è in piena crisi, scende al quarto posto superato dall’AstonVilla che respira aria d’Europa che conta e vista la situazione dei Blues può anche crederci!
Anche l’Arsenal quest’anno non sta convincendo: un quinto posto che non soddisfa i londinesi e nemmeno i suoi tifosi.
Settimana calda quella che sta terminando per il calcio italiano.
In primis la scandalosa squalifica di Mannini e Possanzini. Scandalosa non per i 25 minuti di ritardo al controllo antidoping, ma perchè ancora una volta l’istituzione calcio italiana è stata presa in giro e ridicolizzata dalla UEFA.
Il Coni, la Federcalcio e la Lega non sono stati in grado di difendere i due calciatori coinvolti nella vicenda. Non hanno saputo prendere una posizione in merito alla scandalosa decisione del Tas. Insomma, i vertici del calcio italiano non sono in grado di dirigere e gestire tutto il mondo che ruota attorno al pallone in Italia.
Un commento è doveroso anche per la decisione di calciatori e allenatori di iniziare le partite con 15 minuti di ritardo: una decisione certamente simbolica e di solidarietà ma che non serve decisamente a niente. Non sono i giocatori e gli allenatori a dover combattere ma sono il Coni e la Federcalcio che devono avere il coraggio di imporsi con i vertici europei.
Un altro tormentone è la vicenda Inter-Balotelli. Un giocatore che ancora non ha dimostrato niente e che già si sente un divo, una superstar, un campionissimo. E sembra che pretenda di giocare, di decidere lui per il Mister. Per diventare campioni non c’è bisogno solo del talento: un vero campione è innanzitutto umile, sa accettare le decisioni del Mister ma soprattutto si applica con dedizione negli allenamenti e si impegna per migliorarsi. A 18 anni si deve ancora imparare tanto e forse tanti soldi dati ad un ragazzino gli hanno già dato alla testa.
Per i tanti che dicono che le emozioni nel calcio sono poche e nulle.
Per coloro che affermano che si gioca soltanto per i soldi.
E per tutti che giudicano ogni singolo calciatore. Su un suo tiro fuori, su un suo goal, un dribbling di troppo o un dribbling sbagliato. Un rigore procurato, un rigore fallito, uno splendido salvataggio o un salvataggio mancato.
Il calcio uno degli sport più spettacolari al mondo e dove al suo interno girano interessi, scommesse….scandali!!
Il calcio…uno sport a cui dai tutto…ma che non può ricambiarti quasi mai niente…
Tra i mille colori della tifoseria che grida ad alta voce il tuo nome quando sei il protagonista spingendoti col loro calore, e che ti può rovinare quando sbagli; ed in quel modo vai in tilt, entri in un caos totale, tutto ti passa davanti fino a scoppiare in lacrime di dolore, proprio mentre sembrava avverarsi un sogno, vai sotto fisicamente e mentalmente…svanisce e ti svegli con la gola secca, tentando di recuperare la fiducia delle persone che ti circondano…
Dai tutto al calcio e lui ti chiede di più… Tra i mille infortuni, quanti hanno pensato di smettere, di “appendere le scarpette al chiodo”, solo in pochi riescono a continuare con una grande forza d’animo, condividendo gioie, dolori e disperazioni. La disperazione di un rigore fallito, o di una traversa piena, dove magari se quel tiro fosse finito 2 centimetri, 2 soli centimetri più in basso, la palla sarebbe entrata, la rete gonfiata e il portiere battuto e tutti sarebbero stati felici di esultare e di gridare “GOAL!!!”, e tu avresti potuto festeggiare nel modo che hai sempre sognato, correre sotto la curva tra i tuoi tifosi che ti applaudono e incitano ancora di più… Invece quel tiro che si stampa sulla traversa, ti porta ad una disperazione profonda. Tu sbagli e gli altri gioiscono, ma la disperazione è solo tua, in quei momenti nessuno ti è vicino…Criticato ovunque, tutto scaricato su di te! E’ proprio in questi momenti che vorresti lasciare tutto. Anche i tifosi inizieranno a tradirti perchè gli hai tolto la loro gioia… e proprio tra quelli in festa e tra quelli disperati, daresti calci a tutti pur di non deluderli!
Perchè alla fine il sogno di tutto si sa qual è… ma nonostante ciò, tra felicità o dolore, si ringrazia sempre qualcuno per dove si è… alzando le mani al cielo…
Il calcio… un gioco fatto da schemi e di grandi giocate, piccole e grandi squadre! Da sempre abbiamo ammirato grandi campioni. Ogni squadra, anche piccola aveva il suo leader. Quanti ne ricordiamo? Tantissimi.
Il calcio di oggi? Semplice…un calcio basato sul danaro. Chi ha più soldi vince, chi ne ha meno subisce. Un giro di 4-5 miliardi di euro gestito da poche persone. Due anni fa c’ stao lo scandalo Calciopoli, sanzioni, multe e retrocessioni. A distanza di 2 anni, quasi 3, i processi sono ancora aperti, tanti colpevoli e tutti che tentano di scappare. GIUSTIZIA!!!
Nel calcio continua il giro di miliardi…120 milioni per tentare di comprare un solo giocatore…cifre da record!! Ormai non è più il “Bel Calcio”…è la spendimania!
Cosa si deve fare per tentare di fermare questi fenomeni? Perchè non rivalutiamo i nostri giovani italiani?…Se non lo facciamo è inutile dire poi che la nostra nazionale non è all’ altezza delle altre.
Solo la Lega può salvarci…attendiamo qualche legge per far risplendere nuovamente il nostro calcio a livello mondiale!
Gerardo Tedesco
E’ finita nel migliore dei modi la vicenda legata al trasferimento di Kakà al Manchester City. Il brasiliano dimostra, per ora, di essere un Uomo e non un mercenario. E’ pur vero che Kakà al Milan già guadagni fior di quattrini, ma al City avrebbe raddoppiato i suoi introiti.
Ma sono stati principalmente i tifosi a far riflettere Kakà, che ha sentito il forte affetto dei fans, e a fare di lui l’erede di capitan Maldini. A cominciare dalla partita di Sabato sera contro la Fiorentina: si giocava in un’atmosfera surreale in cui riecheggiavano continuamente e insistentemente cori di incitamento e affetto nei contronti della stella rossonera.
Ma l’apice è stato raggiunto nella giornata di Lunedi, interamente spesa a invogliare il campione a rimanere al Milan. Sotto le finestre dell’appartamento di Kakà c’è stato un continuo via vai di tifosi che sono stati salutati due volte dal giocatore prima che arrivasse l’annuncio definitivo della sua permanenza in rossonero.
Invogliato dai tifosi, consigliato dai compagni di squadra, sostenuto dalla moglie Kakà ha deciso di restare al Milan e di rinunciare ai soldoni dello sceicco. Ed è stata la decisione giusta per molti motivi.
Il City non è una squadra con blasone e storia e non può garantire palcoscenici internazionali di grande valore. Inoltre le squadre non si costruiscono solo con i soldi e questo non è un concetto che farà tanto piacere a Cook e allo sceicco Mansour, che non ha potuto ottenere quello che voleva.
Ne guadagna il calcio italiano e la Serie A che non perdono uno dei migliori giocatori al mondo. E ne guadagna il calcio, visto che qualcuno ha ancora valori e sentimenti. Altri, presumibilmente, non avrebbero fatto la stessa scelta.
Finisce così, con Kakà che saluta i tifosi, la telenovela di una settimana che i tifosi rossoneri difficilmente dimenticheranno.
L’Inter, da sempre una grande squadra con una grande storia, tanti campioni e tanti trofei. L’Internazionale che fin dai tempi remoti ha rappresentato il nostro calcio nel mondo. Una storia invidiabile, una squadra tra le più forti al mondo. Nel 2000 i nero-azzurri erano l’orgoglio italiano, una rosa di 24 giocatori, con solo 3 stranieri. Tre soltanto compreso lo staff tecnico.
L’Inter di ieri era un’Inter sempre combattiva, che non dipendeva da nessuno, la sua forza era il gruppo, e non il singolo, anche se i campioni non sono mancati.
L’Inter di oggi? Bhè…L’inter di oggi è come quella del 2000 con una sola differenza. Quei tre giocatori che allora erano stranieri, ora su una rosa di 24 e più giocatori gli italiani sono solo 3: Toldo, Materazzi e Balotelli. Quest’ultimo, il piccolo campione incompreso che lo scorso anno gli regalò lo scudetto….Ah, quasi dimenticavo un certo campione del mondo: Marco Materazzi.
Una squadra Italiana che in Europa ci rappresenta, e quando la formazione è schierata, tra gli 11 titolari non compare nemmeno un italiano. Che vergogna!
Negli ultimi 3 anni l’Inter ha vinto 3 scudetti, lasciamo stare come e in che modo. La cosa che in molti affermano è che l’Inter con quella rosa non ha bisogno di nulla, doveva essere competitiva su tutti i fronti, come il milan stellare di Sacchi e Capello poi, o come i “Galacticos” dei tempi migliori. Una rosa formata da 27 giocatori dove non c’è differenza tra panchina e titolari. Il presidente Moratti che fino al 2005 non ha vinto nulla, se non coppe italia; ha speso in 13 anni oltre 100 milioni di euro senza nessuna vittoria. Arriva Calciopoli e all’Inter arrivano i primi risultati. Acquista giocatori delle squadre coinvolte a metà prezzo, ma nonostante tutto la squadra in Europa non riusciva proprio ad ingranare le marce. Questo ha portato all’esonero Roberto Mancini.
Ecco, per 18 milioni di euro arriva Mourinho. Il tecnico si presenta severo e subito operativo. Decide di sfoltire la rosa e di comprare 3 giocatori; così la società accontenta il mister e acquista: Mancini per circa 20 milioni, Muntari per circa altri 20 e la “stella” Quaresma per 25 milioni di euro che con l’aggiunta di clausole presenti nel contratto arriva a 35, per un totale di 93 milioni di euro spesi per 3 giocatori più il coach. L’inter sembra partire alla grande specialmente quando sembra di recuperare lo sconfitto e perso imperatore Adriano. Mourinho, definito lo “special one”, che poi tanto special one non è, e non sembra diverso dagli altri, si fa spazio e fama attraverso la stampa usando le critiche, vedi Catania, “Lo Monaco”, per citarne qualcuno. L’inter fino a questo momento non ingrana in campionato, ma vince e conduce baciata dalla fortuna. Riscoppia il caso Adriano. Nelle sue vittorie ci sono le firme di 2 uomini: Ibrahimovich e Maicon. Potenza, tocchi vellutati e classe. Senza Ibra o senza Maicon, i 2 punti forza, l’Inter non c’è, basta vedere i risultati e i marcatori. Tutti dichiaravano che lo “special one” avrebbe dimostrato la sua forza in Europa….ma Europ…Euro? Ah si forse a spendere di più, visto i 75 milioni spesi per 3 giocatori e 2 dei quali sono perenni in panchina…Ritorniamo a noi, Inter e Champions Leaugue due cose che messe vicine sembrano proprio non funzionare. I nero-azzurri si sono classificati alla fase successiva come peggiore seconda beccando il Manchester Unaited. Nell’ultima partita di campionato l’Inter, orfana di Maicon, è stata bloccata in casa dall’umile Cagliari, mentre i Man Red hanno affondato 3 a 0 gli avversari della Juventus (in coppa), il Chaelsea, proprio sotto gli occhi del tecnico interista!
Mourinho e l’Inter, una coppia migliore non vi poteva essere. Basta solo pensare che lo stipendio di Ibrahimovich supera di 2 milioni lo stipendio di tutta la rosa del Palermo, staff compreso. E questa è una squadra che può permettersi anche di zoppicare? Semplice…NO!
Con una rosa del genere è ancora sul mercato…cose da pazzi!!! Si parla di crisi? Altro che crisi!
Special one, chiamerei Ballardini per l’impresa che ha fatto lo scorso anno…salvare un Cagliari in caduta libera.
Special one lo direi a Eddy Reja per l’impresa che ha fatto col Napoli…dalla serie C alla serie A in zona Europa.
La spavalderia del tecnico, dei tifosi e della società è una cosa che infastidisce molti. L’Inter e i tifosi interisti, non ammettono ciò che è evidente. La soluzione? Bisogna solo che tutti stiano in silenzio, senza pavoneggiarsi…perché con quella rosa, anche un allenatore come Di Carlo, per citare l’ultimo tecnico della serie A, sarebbe capace di vincere uno scudetto!
Special one? Chi? L’Inter? Che cosa?….Non li conosco!! Queste le loro risposte che ora, gli si rivoltano contro!
Questo è il calcio di oggi…e questo è calcio?
Gerardo Tedesco.
Grazie ad un alto rendimento dei suoi difensori Joyamo Team di Alessandro Bevacqua ottiene il miglior piazzamento settimanale su Leuclub di Eleonora Vacca
Ecco la formazione vincente:
Titolari Ruolo Voto
ABBIATI P 6
LEGROTTAGLIE D 10
GAMBERINI D 6.5
MAICON D 12
KAKA’ C 14
HAMSIK C -
COZZA C -
D’AGOSTINO G. C 5.5
GILARDINO A 6
DI NATALE A 9
BELLUCCI A 6
Sostituti Ruolo Voto
DIDA P -
STENDARDO D 5
RUBIN D 6
BARILLA’ C 6
BIAGIANTI C 7.5
VALIANI C 5.5
CASSANI D 5 .5
ESPOSITO A 6
DI GENNARO C -


