Si comincia…
sono riaperte le iscrizioni per il nuovo campionato di Freekick , da oggi potrete formare le vostre squadre e preparavi per l’inizio ufficiale fissato per l11 Settembre 2010 (SECONDA giornata di Campionato di Serie A).
Fino a settembre potrete formare le rose ed effettuare un numero illimitato di compra-vendite.
Buon divertimento a tutti
Lo staff di Freekick.it
La ventiquattresima giornata è condizionata dalla pareggite. Nessuna vittoria esterna, sette X e solo tre vittorie interne.
I soliti due anticipi del sabato vedono affrontarsi: Lazio-Torino e Napoli-Bologna.
Lazio che soffre contro un Toro in ripresa grazie alla cura Novellino. Il Torino passa in vantaggio con una botta dalla distanza di Ignazio Abate, ma viene raggiunto nel finale con un goal fortunoso di Siviglia. Il primo pareggio della giornata. Lazio-Torino chiudono sull’ 1 a 1.
Partenopei che non sanno più vincere. In campo anche il neo acquisto Datolo. Passano subito in vantaggio con Maggio, ben assistito da Denis. Pasticcio difensivo che parte da Contini, passa per Rinaudo e termina con Navarro, punito da Di Vaio. 1 a 1 al San Paolo. Napoli, sveglia!
Nelle partite pomeridiane della domenica, troviamo la splendida vittoria dell’Atalanta sulla Roma con un sonoro 3 a 0. Capelli, Doni e ancora Doni siglano un risultato finale che rispecchia la grande forza vista in campo.
L’altro “1″ è quello del Cagliari. La creatura di mister Allegri funziona alla grande. Infila 2 goal a Lecce con Fini (destro potente da fuori area) e Matri (sinistro che passa sotto le gambe di Benussi).
Per le restanti cinque partite, solo pareggi. 1 a 1 tra Chievo e Catania. I rosso-azzurri passano subito con un rigore di Ledesma P.M., ma vengono agguantati nel finale proprio dall’ex di turno, appena venduto: Colucci.
Spettacolo tra Genoa e Fiorentina. Padroni che dominano, viola in bambola. A siglare il primo goal è Thiago Motta, dopo un superbo uno due con “el principe” Milito. Passano pochi minuti e il Genoa si ritrova in 10 per doppio giallo rimediato da Biava. Padroni che non perdono il pallino del gioco e con una grande azione di Mesto che manda in goal Palladino, raddoppiano. Ripresa con gli ospiti in spolvero, ma nel momento migliore, Criscito viene steso in area da Gamberini e l’arbitro proclama il calcio di rigore trasformato poi da Milito. Da qui in poi è solo Fiorentina. Mutu scatenato. Rubinho non trattiene palla in uscita, Gilardino ne approfitta, ma viene steso. Rigore ben trasformato dal rumeno Mutu. Passano pochi minuti e ancora da palla inattiva, il numero 10 dei viola, insacca su punizione, dopo una deviazione della barriera. Allo scadere, 93° minuto, ancora Mutu piazza una palla all’angolino e Rubinho è battuto. 3 a 3. Proteste dei tifosi di casa. Brutto episodio quello che vede un tifoso del Genoa investito dal pullman della Fiorentina nel post-partita.
Juventus che stenta ancora. Inizia forte la Samp con il goal di Pazzini, palo di Cassano e poi è solo Juve. Un palo e una traversa di Nedved, un palo del capitano Alex e poi il goal di Amauri di testa, ben servito da Giovinco.
Reggina guadagna un punto in classifica, fermando il Palermo. Sciupano molto i siciliani, divorando il goal della vittoria nel finale con Cavani.
Udinese in grande ripresa. Domina a Siena, ma va sotto con la massima punizione, calciata da Maccarone; prima respinta da Handanovic e poi ribattuta in rete dallo stesso Maccarone. Pareggia il solito Di Natale.
Derby notturno tra le milanesi. L’Inter firma una vittoria per 2 a 1. In goal Stankovic e Adriano per i padroni di casa. Fa bene il Milan a recriminare sul goal dell’imperatore poiché Adriano insacca con un braccio. Nessuno se ne accorge, né l’arbitro, né i due guardalinea, né il quarto uomo. Per i diavoli in goal Pato.
Sviste arbitrali…ancora una volta.
Tifoso genoano in coma, ma in condizioni stabili dopo l’incidente.
Giornata della pareggite e l’Inter allunga le distanze ancora una volta baciata dalla fortuna. – 9 e -11.
Gerardo Tedesco.
Ancora una volta una giornata di calcio condizionata dagli errori e dalle sviste arbitrali!
Due, come sempre, gli anticipi della giornata; a scendere in campo l’ Inter a Lecce e il Milan, che ospita la Reggina. I campioni d’Italia si impongono per 3 reti a 0 (Ibrahimovic-Figo-Stankovic), mentre il Milan conquista un pareggio stentato contro gli ultimi della classe. In rete vanno Di Gennaro (R), scuola e cartellino milanista, ma a pareggiare i conti è il solito Kakà dagli 11 metri.
Domenica sportiva che ci offre bei goal ed azioni. Una dimostrazione la troviamo nella partita tra Roma e Genoa conclusasi 3 a 0. Il primo goal è di Vucinic con uno stupendo tiro al volo di sinistro, su assist “al bacio” di De Rossi; il secondo goal viene da un’azione corale: Cicinho prende palla a centrocampo e la offre a Brighi, da questi a Totti che abilmente finta il passaggio largo e lancia Perrotta in aria che guarda al centro, e trova lo stesso Cicinho che ha fatto partire l’azione che altro non può fare che insaccare. La terza rete è un assolo di Baptista che dai 20 metri, dovo aver dribblato 2 avversari, fa partire un destro precisissimo all’incrocio. Prove da Champions!
Atalanta che espugna Cagliari per 1 a 0. In rete Cigarini, dopo una deviazione fatale che spiazza Marchetti. Cagliari per un’ora di gioco in 10 uomini per l’espulsione di Lopez. Espulso anche l’allenatore Allegri che dopo un’enorme svista arbitrale va in bestia.
Juventus che vince in modo fortunoso a Catania. Bianconeri avanti con Iaquinta all’11°, ma solo 1 minuto più tardi, lo stesso Iaquinta viene espulso per doppia ammonizione. Padroni di casa col pallino del gioco, impegnano più volte Buffon, sempre decisivo. A pareggiare è Morimoto. Negati 2 rigori netti al Catania, la Juve conquista i 3 punti con un goal di Poulsen che approfitta di un pasticcio difensivo e tutto solo affonda Bizzarri e il Catania.
Fiorentina che vince contro la Lazio per 1 a 0. Sono soltanto gli ospiti a creare gioco e a dominare la partita. Foggia, ispiratissimo, calcia una punizione sul palo e Zarate, spesso egoista, colpisce un palo pieno con un raso-terra dall’interno dell’aria. Il portiere dei viola, Frey, è più volte decisivo e determinante, e a mettere le cose a posto è il solito Gilardino che insacca su una respinta corta di Muslera su tiro di Mutu.
2 a 2 tra Sampdoria e Siena. Ospiti avanti con Vergassola. Pareggia Bellucci e Pazzini fissa il momentaneo 2 a 1. Nel finale è Maccarone, da poco entrato, a pareggiare i conti.
Torino che non trova ancora la vittoria e butta via punti importanti contro il Chievo. Toro che domina nel primo tempo, ma è al 64° che passa in vantaggio con la vecchia guardia Nicola Ventola. A pareggiare ci pensa il solito Italiano con un destro potentissimo che piega le mani a Sereni, forse un goal da annullare per la posizione sospetta di Pellissier.
Al Friuli l’Udinese vince di misura sul Bologna. Dopo tante occasioni sprecate è Sanchez all’ 89° a segnare il goal della vittoria.
Posticipo serale che vede impegnate Palermo e Napoli. Partenopei che non sanno più vincere e il Palermo ne approfitta. Napoli che continua la striscia negativa. 2 a 1 per i padroni di casa. Migliaccio e Simplicio portano il risultato sul 2 a 0, Hamsik prova ad accorciare le distanze, ma è troppo tardi. In attesa del neo-acquisto Datolo il Napoli viene nuovamente bastonato.
Ancora una volta sviste ed errori arbitrali…Sarà che per una volta dobbiamo ascoltare il consiglio del caro Biscardi? Moviola in campo?
Gerardo Tedesco.
Il Milan vince per 3 reti a 0 contro la Lazio all’Olimpico e scavalca la Juventus portandosi all’inseguimento dell’Inter, ora distante sei punti e con il derby alle porte. Da quando Beckham sta giocando con i rossoneri, il Milan sembra una squadra diversa, diciamo più equilibrata. Tornando alla partita, il primo tempo è stato della Lazio ma a punire i biancocelesti è stato il solito Pato, che giornata dopo giornata sta dimostrando di essere un campione e di poter ottenere grandi risultati. Il secondo tempo invece vede scendere in campo un Milan più combattivo e più cinico: con Ambrosini e Kakà viene raggiunto il punteggio di 3-0 che è un’umiliazione per la Lazio che dopo il 4-1 dell’andata perde con altri 3 gol di scarto contro i diavoli rossoneri.
L’Inter inciampa contro l’ottimo Torino di Mister Walter Novellino. Probabilmente è la prima volta in questo campionato in cui la fortuna non sia stata dalla parte degli uomini di Mourinho. Scandalosa ancora una volta la prestazione del “pagatissimo” Quaresma, che al suo arrivo a Milano aveva dichiarato di poter competere per il Pallone d’Oro nei prossimi anni! L’Inter comunque sta pagando un calo di forma e lucidità di alcuni suoi uomini, soprattutto in difesa.
La Juventus ha vissuto una settimana da incubo. 6 punti lasciati per strada che avrebbero portato le zebre a ridosso della vetta, distanziati di un solo punto dai nerazzurri. La Juve sta vivendo, al pari dell’Inter, un calo di forma evidente. Speriamo almeno che per le partite di Champions possa recuperare la forma per affrontare i Blues di Londra.
Al quarto posto vediamo con piacere un Genoa sempre più bello. La squadra di Gasperini sta facendo cose egregie, anche oltre le aspettative. Insieme al Cagliari, che ha battuto la Juve, il Genoa sta giocando il miglior calcio delle serie A.
La delusione del 2009 è il Napoli. C’era da aspettarselo! I venti giorni di preparazioen anticipata si sono fatti sentire quando le altre squadre erano in ritardo e ora invece si fanno sentire per l’affanno e la fatica che bloccano gli azzurri.
Vincono anche Atalanta e Lecce rispettivamente contro Catania e Siena. Pareggiano invece Samp e Chievo, Reggina e Roma.
La sconfitta di Udine non va minimizzata e nessuno è intenzionato a farlo. La speranza è che al Friuli si sia chiusa una sola fase :quella dell’emergenza, con giocatori che mi sono apparsi spremuti, sia a livello fisico che sotto il profilo della determinazione. Credo che tutti lo abbiano avvertito già dai primi minuti, non c’era benzina per una gara aggressiva e si è cercato di far sfogare gli avversari per uscire poi alla distanza. Il calcolo non è riuscito, la rete dell’1-0 ha complicato i piani e anche il modo rocambolesco con cui l’abbiamo subita ha acuito il presentimento che si trattasse di una serata davvero storta. Ci è mancato Del Piero, capace di fare un passo indietro quando le cose non vanno e di dialogare con i compagni. Giovinco ha fatto una gara volitiva, ha preso molti falli (ma le punizioni andavano sfruttate decisamente meglio), le sue accelerazioni individuali hanno finito per scontrarsi contro un muro e , paradossalmente , la squadra non riusciva a tenere il passo della Formica Atomica. Quel che più mi ha preoccupato è vedere come una delle nostre tradizionali qualità,ovvero i tagli degli esterni, si è verificata solo rarissimamente e quando abbiamo provato a essere più dinamici finivamo per essere assolutamente disordinati e sfilacciati (in non poche ripartenze dei padroni di casa eravamo in inferiorità numerica, con recuperi difensivi sempre affannosi). E’ stata una partita molto spezzettata, con poca capacità di smarcarci senza palla e di cercare gli spazi vuoti. C’è mancata la lucidità, l’energia per fare quelle corse con la fiducia che il pallone ti verrà servito, siamo stati troppo rigidi. Solo al termine del primo tempo siamo riusciti ad alzare il baricentro, ad aggredire i loro portatori di palla e a renderci più continui nell’azione ma non riuscivamo quasi mai a organizzare una trama pulita.
E’ stato assolutamente negativo non essere riusciti a produrre neanche un’occasione dopo essere rientrati in gara con il rigore di Iaquinta. L’anno scorso, in partite storte come quella del Friuli, la forza dei nervi ci aveva salvato in finali convulsi. Dobbiamo ritrovare quello spirito perché nel girone di ritorno sarà sempre più difficile conquistare punti in maniera semplice. Ho invece apprezzato l’iniezione di energia data da Vincenzone Iaquinta. Spero che sia il segnale che le forze fresche sapranno farci ripartire, tenendo conto che il Cagliari è un ostacolo durissimo e quattro giorni dopo avremo una sfida dentro o fuori con il Napoli, sono due tappe fondamentali per un ottimale andamento della stagione.
Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656
L’epilogo della serata dell’Olimpico di sabato sera, lascia tutti gli sportivi delusi, soprattutto noi Juventini, perché non è così che vogliamo vincere!
Una gara segnata , purtroppo, da errori arbitrali offre argomento di analisi sulla classe arbitrale che nella prima di ritorno non ha brillato su nessun campo della serie A, anche se la punta dell’iceberg si è avuta a Torino con la pessima direzione di Saccani.
I tre punti, per il gioco espesso da Del Piero & C. potevano starci, ci starebbero sicuramente per le 5/6 palle gol create e sciupate (senza contare il gol di Marchisio) ma aimè ci stanno anche grazie agli errori della terna arbitrale.
Potrei stare qui a sprecare un mare di parole sulla gara, sul gioco, e sui protagonisti ma, ripeto, sono troppo deluso e amareggiato perché non mi va di vincere in questo modo!
Credo che non piaccia a nessuno e quindi la cosa, a mio parere , più onesta da fare, è ammettere questi episodi e soprattutto augurarsi che accadano sempre meno.
Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656
L’Inter arranca, anzi viene distrutta! Una super Atalanta inginocchia i campioni d’Italia e permette a Juventus e Milan di avvicinarsi alla vetta. Moratti infuriato per la pessima prestazione dei nerazzurri di Milano che praticamente non sono scesi in campo. Mentre i nerazzurri di Bergamo calcavano il campo di gioco come se fossero degli indiavolati e in soli 33 minuti liquidano gli avversari.
La Juventus nel posticipo strappa un punto alla Lazio. Ma c’è chi la vede positivamente come un punto guadagnato su un campo difficile e chi negativamente come un’occasione sprecata per avvicinarsi prepotentemente all’Inter.
Il Milan vince la Fiorentina con il solito Pato che sembra essere finalmente esploso proprio quando i rossoneri rischiano di perdere la loro stella. Una serata anomala quella di San Siro in cui riecheggiano più cori pro Kakà che di sostegno alla squadra. I tifosi erano evidentemente molto preoccupati per la vicenda che vede al centro dell’attenzione il campione brasiliano. Da segnalare che capitan Maldini ha praticamente nascosto per tutta la partita il pallone a Gilardino che aveva espressamente dichiarato di voler segnare al Milan ed esultare alla grande.
Un super Genova vince a Lecce e vola in solitario al quarto posto sognando l’Europa che conta. Sarebbe una conquista estremamente gratificante per tutto l’ambiente dei grifoni poter giocare in Champions il prossimo anno.
Ma in agguato c’è la Roma che risale la classifica trascinata da Baptista e inizia a minacciare il quarto posto.
Il Napoli, invece, è ben lontano dalla squadra di inizio campionato. Finito l’effetto della preparazione anticipata i partenopei mostrano i loro limiti soprattutto nella costruzione del gioco e vengono sconfitti dal fanalino di coda Chievo.
Vincono anche il Siena (nell’anticipo), il Cagliari e il Bologna.
Il pomeriggio calcistico si era chiuso in bellezza, con un’ottima notizia per i bianconeri, l’inter capolista travolta in quel di Bergamo dagli uomini di Del Neri.
La serata, ricca di premesse, non mostra, però, la stessa bellezza pomeridiana anzi, all’olimipico di Roma chi si aspettava una Juve arrembante, caricata dalla sconfitta nerazzurra, è stato deluso sin dalle prime battute, infatti, dopo i primi 10 minuti di noia è la Lazio a salire in cattedra, e pur senza occasioni degne di nota costringe la Vecchia Signora nella sua metà campo. La Juve fa fatica a venir fuori e quando sembra poterci riuscire viene punita dalla punizione di Ledesma, sulla quale un disattento Manninger ci mette del suo sbagliando l’uscita. Pochi attimi dopo è ancora la Lazio a sfiorare il raddoppio con Pandev, e forse è proprio l’occasione fallita dal macedone a spronare la Juve, che, come spesso accade, ha bisogno dello schiaffo prima di cominciare a giocare. E così finalmente si comincia a vedere la Juve che lotta, che gioca e con questo ritmo in pochi minuti giunge al pareggio con l’incornata del vichingo Mellberg. Nella ripresa la Juventus ha un ‘altro passo e trascinata dalla Piovra Nera (Sissoko) sembra poter arrivare alla vittoria, vittoria che purtroppo non arriva, arrivano invece 2 pesantissimi cartellini per i diffidati Molinaro e Sissoko, che saranno costretti a saltare la gara interna contro la Fiorentina.
Ma chi, tra noi Juventini, non avrebbe firmato sabato sera per un epiologo del genere?
Eppure il risultato di Roma parla chiaro: la Juventus è stata incapace di vincere una partita cruciale per il suo campionato, anche se alla fine del girone di andata, numeri alla mano, la Juventus è la realtà più significativa di questo campionato, con la miglior difesa, il secondo miglior attacco, un secondo posto con un -3 in rimonta dall’inter e i 3 punti in più rispetto alla passata stagione.Ma soprattutto, è il gioco a dar ragione agli uomini di Ranieri, gioco che manca all’inter e al milan, le 2 principali avversarie bianconere per la rincorsa al tricolore.
Il bicchiere è mezzo pieno? O mezzo vuoto?
Alla fine del girone di andata si possono trarre già alcune conclusioni, e la compattezza del nostro gruppo, la grinta e il gioco sono le armi che associate al rientro di uomini come Buffon, Camoranesi e Trezeguet ci permetteranno di arrivare a prestigiosi obiettivi. Forse anche sfruttando le debolezze di inter e milan. I nerazzurri, infatti, mostrano lacune nel gioco, e si affidano all’arma degli indecisi: i lanci lunghi, sperando che qualcuno o qualcosa possa fare la differenza. I rossoneri, invece, essendo una squadra da anni collaudata sono una squadra esperta e con buone trame di gioco ma hanno nella difesa il loro punto debole.
Il campionato più bello del mondo, resta pertanto, tutto da seguire, e tra attese e patemi solo a maggio si conosceranno i verdetti, del resto siamo solo al giro di boa.
Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656
Ancora grande calcio. Ancora una strepitosa prova delle piccole squadre! Il campionato italiano si conferma in crescita!
La 18° giornata vede impegnate nell’anticipo di sabato 10: Genoa-Torino e Inter-Cagliari.
-Il Torino, anche con il nuovo tecnico Novellino, riconferma la sua crisi, incassando 3 reti in casa del Genoa. I padroni di casa, orfani di “el principe” Milito, affondano i granata. A segnare ci pensano Biava, Jankovic e Thiago Motta. Riscatto dei due ex-palermitani e la riconferma di quel Motta che dimostra a tutti coloro che lo davano per finito, di contare nel calcio che conta. Non dimentichiamo che ha militato anche nel Barcellona prima del grave infortunio. La situazione dei granata ora è veramente critica. L’ombra di “x-man” che ha offerto 50 milioni per far tornare il Toro nell’Europa che conta, fa tremare Cairo. L’ipotesi è che x-man sia la famiglia Ferrero, nota nel mondo dei dolciumi. Tutto tace al momento, ma a parlare è la classifica. Il toro ha preso una nuova bastonata. Genoa batte Torino 3 a 0.
-Nell’anticipo serale si scontrano Inter e Cagliari. Ospiti che si presentano davanti i campioni in carica in modo molto umile e ordinato. Sono proprio loro a dominare. L’inter orfana di Maicon, nonostante una rosa del genere, non riesce a trovare quell’attaccante in più che poteva offrire la potenza del terzino brasiliano. Partita da possesso palla nel primo tempo. Secondo tempo subito caldo con Fini che pesca Acquafresca, il quale con uno stop di petto, mette palla a terra e batte J. Cesar. Mourinho va in bestia. Lo special One al 74’ termina già i cambi, buttando dentro 5 attaccanti. L’inter trova il pari con il solito Ibra, ma viene baciata dalla fortuna per più volte, sia quando Biondini spara a lato a tu per tu con il portiere e sia quando il solito Acquafresca manda la palla in tribuna a porta vuota. Solamente un pareggio, per la macchina che non ingrana di Mourinho. L’Inter soffre e il Manchester se la ride e lo attende. Inter-Cagliari 1 a 1.
-Partita noiosa quella tra Bologna e Chievo. Gli ospiti trovano il vantaggio con Pellissier, ma vengono raggiunti da un rigore procurato e trasformato da Di Vaio che sale in testa alla classifica capocannonieri. La partita termina senza troppi sussulti concludendosi 1 a 1.
-Molto spettacolo lo hanno offerto Reggina e Lazio. Giocate spettacolari del tridente bianco-azzurro. Reggina che parte con lo sprint giusto e trova il vantaggio con Corradi su rigore. Si svegliano gli ospiti e Zarate ubriaca mezza squadra offrendo palloni d’oro al macedone Pandev che ringrazia e insacca. Tripletta per l’attaccante laziale. L’altro goal del momentaneo pareggio è stato siglato dal capitano Francesco Cozza. Una Reggina in ripresa con il suo nuovo tecnico baby Pillon, ma che per ora non trova la vittoria, perdendo in casa per 2 a 3.
-Il Palermo con una nuova vittoria, ritrova il sorriso e termina il silenzio stampa. I bergamaschi provano a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di mister Ballardini, che sembra essere più special one di Mourinho. Palermo che vince soffrendo. Micoli, Bresciano e Cavani per i padroni di casa, Floccari e Pinto per gli ospiti.
-Partenopei che si riconfermano imbattibili al San Paolo, fermando la squadra di Zenga per 1 a 0. Catania che recrimina molto su un’azione da goal fermata dal fischio arbitrale per la fine del primo tempo. Il fischio sembra essere arrivato 5 secondi prima del tempo previsto. Non gioca un bel calcio la squadra di casa. Hamsik in giornata no, sbaglia un rigore e Lavezzi è schierato anche con la febbre. Il goal arriva da “superbike” Maggio. Napoli 1 Catania 0.
-la Juventus trova una nuova vittoria e si conferma in piena forma. Conquista 30 degli ultimi 33 punti disponibili. A risolvere la partite è sempre il solito Del Piero che con una punizione dal limite, trafigge Manitta e firma il cartellino, conquistando i 3 punti. Siena che gioca bene, ma si inchina davanti ad una prodezza. Del Piero 1….scusate: Juventus 1 Siena 0.
-Sorpresa all’Artemio Franchi dove la Fiorentina perde a sorpresa contro il nuovo Lecce di Beretta. Salentini che schierano per la prima volta il tridente e passano subito in vantaggio con Giacomazzi che inganna Frey. Pareggio che arriva con Felipe Melo. Le squadre sciupano troppo, ma è ancora il Lecce a pungere con Castillo che sigla il goal che vale i 3 punti. Lecce batte Fiorentina 2 a 1.
-Il posticipo serale vede impegnate Roma e Milan. Rossoneri che schierano a sorpresa David Beckam. E’ subito la Roma a passare con Vucinic. Roma molto attiva nel primo tempo specialmente dalla fascia sinistra con un ritrovato Riise. Diavoli che nella ripresa scendono molto determinati in campo e trovano il pareggio con Pato su assist di kakà. Anche se è da evidenziare la rabbiosa incursione di Jankulovsky. Passa poco tempo ed il Milan va in vantaggio con ancora Pato che brucia Mexes sullo scatto e con un pallonetto morbido insacca alle spalle di Doni. Ospiti raggiunti ancora una volta da Vucinic. Milan-Roma termina 2 a 2, o meglio…Pato-Vucinic 2 a 2!
Gerardo Tedesco
