Mag 31

E’ finito il campionato di calcio di Serie A. Ma oggi, 31 Maggio, non si conclude solo il torneo ma si concludono tante storie.
Nedved lascia la Vecchia Signora, Figo lascia il calcio, Ancelotti lascia il Milan, che lui ha contribuito a portare in alto. Ma soprattutto Paolo Maldini si congeda dal calcio giocato e l’intero mondo dello sport gli offre il suo tributo.
Finiscono così storie gloriose, ma questo fa parte dello sport.
L’Inter vince il campionato, La Juve è seconda seguita a ruota dal Milan (terzo per gli scontri diretti) e ai preliminari di Champions va la Fiorentina. In Coppa Uefa giocheranno Genoa e Roma in virtù della posizione in classifica e la Lazio per aver trionfato in Coppa Italia.
Retrocedono in B Reggina, Lecce e Torino mentre si salva il Bologna.
Con la Serie A ci rivediamo a fine Agosto!


Feb 18

La ventiquattresima giornata è condizionata dalla pareggite. Nessuna vittoria esterna, sette X e solo tre vittorie interne.
I soliti due anticipi del sabato vedono affrontarsi: Lazio-Torino e Napoli-Bologna.
Lazio che soffre contro un Toro in ripresa grazie alla cura Novellino. Il Torino passa in vantaggio con una botta dalla distanza di Ignazio Abate, ma viene raggiunto nel finale con un goal fortunoso di Siviglia. Il primo pareggio della giornata. Lazio-Torino chiudono sull’ 1 a 1.
Partenopei che non sanno più vincere. In campo anche il neo acquisto Datolo. Passano subito in vantaggio con Maggio, ben assistito da Denis. Pasticcio difensivo che parte da Contini, passa per Rinaudo e termina con Navarro, punito da Di Vaio. 1 a 1 al San Paolo. Napoli, sveglia!

Nelle partite pomeridiane della domenica, troviamo la splendida vittoria dell’Atalanta sulla Roma con un sonoro 3 a 0. Capelli, Doni e ancora Doni siglano un risultato finale che rispecchia la grande forza vista in campo.
L’altro “1″ è quello del Cagliari. La creatura di mister Allegri funziona alla grande. Infila 2 goal a Lecce con Fini (destro potente da fuori area) e Matri (sinistro che passa sotto le gambe di Benussi).
Per le restanti cinque partite, solo pareggi. 1 a 1 tra Chievo e Catania. I rosso-azzurri passano subito con un rigore di Ledesma P.M., ma vengono agguantati nel finale proprio dall’ex di turno, appena venduto: Colucci.
Spettacolo tra Genoa e Fiorentina. Padroni che dominano, viola in bambola. A siglare il primo goal è Thiago Motta, dopo un superbo uno due con “el principe” Milito. Passano pochi minuti e il Genoa si ritrova in 10 per doppio giallo rimediato da Biava. Padroni che non perdono il pallino del gioco e con una grande azione di Mesto che manda in goal Palladino, raddoppiano. Ripresa con gli ospiti in spolvero, ma nel momento migliore, Criscito viene steso in area da Gamberini e l’arbitro proclama il calcio di rigore trasformato poi da Milito. Da qui in poi è solo Fiorentina. Mutu scatenato. Rubinho non trattiene palla in uscita, Gilardino ne approfitta, ma viene steso. Rigore ben trasformato dal rumeno Mutu. Passano pochi minuti e ancora da palla inattiva, il numero 10 dei viola, insacca su punizione, dopo una deviazione della barriera. Allo scadere, 93° minuto, ancora Mutu piazza una palla all’angolino e Rubinho è battuto. 3 a 3. Proteste dei tifosi di casa. Brutto episodio quello che vede un tifoso del Genoa investito dal pullman della Fiorentina nel post-partita.
Juventus che stenta ancora. Inizia forte la Samp con il goal di Pazzini, palo di Cassano e poi è solo Juve. Un palo e una traversa di Nedved, un palo del capitano Alex e poi il goal di Amauri di testa, ben servito da Giovinco.
Reggina guadagna un punto in classifica, fermando il Palermo. Sciupano molto i siciliani, divorando il goal della vittoria nel finale con Cavani.
Udinese in grande ripresa. Domina a Siena, ma va sotto con la massima punizione, calciata da Maccarone; prima respinta da Handanovic e poi ribattuta in rete dallo stesso Maccarone. Pareggia il solito Di Natale.
Derby notturno tra le milanesi. L’Inter firma una vittoria per 2 a 1. In goal Stankovic e Adriano per i padroni di casa. Fa bene il Milan a recriminare sul goal dell’imperatore poiché Adriano insacca con un braccio. Nessuno se ne accorge, né l’arbitro, né i due guardalinea, né il quarto uomo. Per i diavoli in goal Pato.

Sviste arbitrali…ancora una volta.
Tifoso genoano in coma, ma in condizioni stabili dopo l’incidente.
Giornata della pareggite e l’Inter allunga le distanze ancora una volta baciata dalla fortuna. – 9 e -11.

Gerardo Tedesco.

Feb 2

Il Milan vince per 3 reti a 0 contro la Lazio all’Olimpico e scavalca la Juventus portandosi all’inseguimento dell’Inter, ora distante sei punti e con il derby alle porte. Da quando Beckham sta giocando con i rossoneri, il Milan sembra una squadra diversa, diciamo più equilibrata. Tornando alla partita, il primo tempo è stato della Lazio ma a punire i biancocelesti è stato il solito Pato, che giornata dopo giornata sta dimostrando di essere un campione e di poter ottenere grandi risultati. Il secondo tempo invece vede scendere in campo un Milan più combattivo e più cinico: con Ambrosini e Kakà viene raggiunto il punteggio di 3-0 che è un’umiliazione per la Lazio che dopo il 4-1 dell’andata perde con altri 3 gol di scarto contro i diavoli rossoneri.

L’Inter inciampa contro l’ottimo Torino di Mister Walter Novellino. Probabilmente è la prima volta in questo campionato in cui la fortuna non sia stata dalla parte degli uomini di Mourinho. Scandalosa ancora una volta la prestazione del “pagatissimo” Quaresma, che al suo arrivo a Milano aveva dichiarato di poter competere per il Pallone d’Oro nei prossimi anni! L’Inter comunque sta pagando un calo di forma e lucidità di alcuni suoi uomini, soprattutto in difesa.

La Juventus ha vissuto una settimana da incubo. 6 punti lasciati per strada che avrebbero portato le zebre a ridosso della vetta, distanziati di un solo punto dai nerazzurri. La Juve sta vivendo, al pari dell’Inter, un calo di forma evidente. Speriamo almeno che per le partite di Champions possa recuperare la forma per affrontare i Blues di Londra.

Al quarto posto vediamo con piacere un Genoa sempre più bello. La squadra di Gasperini sta facendo cose egregie, anche oltre le aspettative. Insieme al Cagliari, che ha battuto la Juve, il Genoa sta giocando il miglior calcio delle serie A.

La delusione del 2009 è il Napoli. C’era da aspettarselo! I venti giorni di preparazioen anticipata si sono fatti sentire quando le altre squadre erano in ritardo e ora invece si fanno sentire per l’affanno e la fatica che bloccano gli azzurri.

Vincono anche Atalanta e Lecce rispettivamente contro Catania e Siena. Pareggiano invece Samp e Chievo, Reggina e Roma.

Gen 26

L’epilogo della serata dell’Olimpico di sabato sera, lascia tutti gli sportivi delusi, soprattutto noi Juventini, perché non è così che vogliamo vincere!

Una gara segnata , purtroppo, da errori arbitrali offre argomento di analisi sulla classe arbitrale che nella prima di ritorno non ha brillato su nessun campo della serie A, anche se la punta dell’iceberg si è avuta a Torino con la pessima direzione di Saccani.

I tre punti, per il gioco espesso da Del Piero & C. potevano starci, ci starebbero sicuramente per le 5/6 palle gol create e sciupate (senza contare il gol di Marchisio) ma aimè ci stanno anche grazie agli errori della terna arbitrale.

Potrei stare qui a sprecare un mare di parole sulla gara, sul gioco, e sui protagonisti ma, ripeto, sono troppo deluso e amareggiato perché non mi va di vincere in questo modo!

Credo che non piaccia a nessuno e quindi la cosa, a mio parere , più onesta da fare, è ammettere questi episodi e soprattutto augurarsi che accadano sempre meno.

Bartolomeo Alfonso Ferraioli juventusmember c0005656

Gen 19

L’Inter arranca, anzi viene distrutta! Una super Atalanta inginocchia i campioni d’Italia e permette a Juventus e Milan di avvicinarsi alla vetta. Moratti infuriato per la pessima prestazione dei nerazzurri di Milano che praticamente non sono scesi in campo. Mentre i nerazzurri di Bergamo calcavano il campo di gioco come se fossero degli indiavolati e in soli 33 minuti liquidano gli avversari.

La Juventus nel posticipo strappa un punto alla Lazio. Ma c’è chi la vede positivamente come un punto guadagnato su un campo difficile e chi negativamente come un’occasione sprecata per avvicinarsi prepotentemente all’Inter.

Il Milan vince la Fiorentina con il solito Pato che sembra essere finalmente esploso proprio quando i rossoneri rischiano di perdere la loro stella. Una serata anomala quella di San Siro in cui riecheggiano più cori pro Kakà che di sostegno alla squadra. I tifosi erano evidentemente molto preoccupati per la vicenda che vede al centro dell’attenzione il campione brasiliano. Da segnalare che capitan Maldini ha praticamente nascosto per tutta la partita il pallone a Gilardino che aveva espressamente dichiarato di voler segnare al Milan ed esultare alla grande.

Un super Genova vince a Lecce e vola in solitario al quarto posto sognando l’Europa che conta. Sarebbe una conquista estremamente gratificante per tutto l’ambiente dei grifoni poter giocare in Champions il prossimo anno.
Ma in agguato c’è la Roma che risale la classifica trascinata da Baptista e inizia a minacciare il quarto posto.
Il Napoli, invece, è ben lontano dalla squadra di inizio campionato. Finito l’effetto della preparazione anticipata i partenopei mostrano i loro limiti soprattutto nella costruzione del gioco e vengono sconfitti dal fanalino di coda Chievo.
Vincono anche il Siena (nell’anticipo), il Cagliari e il Bologna.

Gen 13

Ancora grande calcio. Ancora una strepitosa prova delle piccole squadre! Il campionato italiano si conferma in crescita!

La 18° giornata vede impegnate nell’anticipo di sabato 10: Genoa-Torino e Inter-Cagliari.

-Il Torino, anche con il nuovo tecnico Novellino, riconferma la sua crisi, incassando 3 reti in casa del Genoa. I padroni di casa, orfani di “el principe” Milito, affondano i granata. A segnare ci pensano Biava, Jankovic e Thiago Motta. Riscatto dei due ex-palermitani e la riconferma di quel Motta che dimostra a tutti coloro che lo davano per finito, di contare nel calcio che conta. Non dimentichiamo che ha militato anche nel Barcellona prima del grave infortunio. La situazione dei granata ora è veramente critica. L’ombra di “x-man” che ha offerto 50 milioni per far tornare il Toro nell’Europa che conta, fa tremare Cairo. L’ipotesi è che x-man sia la famiglia Ferrero, nota nel mondo dei dolciumi. Tutto tace al momento, ma a parlare è la classifica. Il toro ha preso una nuova bastonata. Genoa batte Torino 3 a 0.

-Nell’anticipo serale si scontrano Inter e Cagliari. Ospiti che si presentano davanti i campioni in carica in modo molto umile e ordinato. Sono proprio loro a dominare. L’inter orfana di Maicon, nonostante una rosa del genere, non riesce a trovare quell’attaccante in più che poteva offrire la potenza del terzino brasiliano. Partita da possesso palla nel primo tempo. Secondo tempo subito caldo con Fini che pesca Acquafresca, il quale con uno stop di petto, mette palla a terra e batte J. Cesar. Mourinho va in bestia. Lo special One al 74’ termina già i cambi, buttando dentro 5 attaccanti. L’inter trova il pari con il solito Ibra, ma viene baciata dalla fortuna per più volte, sia quando Biondini spara a lato a tu per tu con il portiere e sia quando il solito Acquafresca manda la palla in tribuna a porta vuota. Solamente un pareggio, per la macchina che non ingrana di Mourinho. L’Inter soffre e il Manchester se la ride e lo attende. Inter-Cagliari 1 a 1.

-Partita noiosa quella tra Bologna e Chievo. Gli ospiti trovano il vantaggio con Pellissier, ma vengono raggiunti da un rigore procurato e trasformato da Di Vaio che sale in testa alla classifica capocannonieri. La partita termina senza troppi sussulti concludendosi 1 a 1.

-Molto spettacolo lo hanno offerto Reggina e Lazio. Giocate spettacolari del tridente bianco-azzurro. Reggina che parte con lo sprint giusto e trova il vantaggio con Corradi su rigore. Si svegliano gli ospiti e Zarate ubriaca mezza squadra offrendo palloni d’oro al macedone Pandev che ringrazia e insacca. Tripletta per l’attaccante laziale. L’altro goal del momentaneo pareggio è stato siglato dal capitano Francesco Cozza. Una Reggina in ripresa con il suo nuovo tecnico baby Pillon, ma che per ora non trova la vittoria, perdendo in casa per 2 a 3.

-Il Palermo con una nuova vittoria, ritrova il sorriso e termina il silenzio stampa. I bergamaschi provano a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di mister Ballardini, che sembra essere più special one di Mourinho. Palermo che vince soffrendo. Micoli, Bresciano e Cavani per i padroni di casa, Floccari e Pinto per gli ospiti.

-Partenopei che si riconfermano imbattibili al San Paolo, fermando la squadra di Zenga per 1 a 0. Catania che recrimina molto su un’azione da goal fermata dal fischio arbitrale per la fine del primo tempo. Il fischio sembra essere arrivato 5 secondi prima del tempo previsto. Non gioca un bel calcio la squadra di casa. Hamsik in giornata no, sbaglia un rigore e Lavezzi è schierato anche con la febbre. Il goal arriva da “superbike” Maggio. Napoli 1 Catania 0.

-la Juventus trova una nuova vittoria e si conferma in piena forma. Conquista 30 degli ultimi 33 punti disponibili. A risolvere la partite è sempre il solito Del Piero che con una punizione dal limite, trafigge Manitta e firma il cartellino, conquistando i 3 punti. Siena che gioca bene, ma si inchina davanti ad una prodezza. Del Piero 1….scusate: Juventus 1 Siena 0.

-Sorpresa all’Artemio Franchi dove la Fiorentina perde a sorpresa contro il nuovo Lecce di Beretta. Salentini che schierano per la prima volta il tridente e passano subito in vantaggio con Giacomazzi che inganna Frey. Pareggio che arriva con Felipe Melo. Le squadre sciupano troppo, ma è ancora il Lecce a pungere con Castillo che sigla il goal che vale i 3 punti. Lecce batte Fiorentina 2 a 1.

-Il posticipo serale vede impegnate Roma e Milan. Rossoneri che schierano a sorpresa David Beckam. E’ subito la Roma a passare con Vucinic. Roma molto attiva nel primo tempo specialmente dalla fascia sinistra con un ritrovato Riise. Diavoli che nella ripresa scendono molto determinati in campo e trovano il pareggio con Pato su assist di kakà. Anche se è da evidenziare la rabbiosa incursione di Jankulovsky. Passa poco tempo ed il Milan va in vantaggio con ancora Pato che brucia Mexes sullo scatto e con un pallonetto morbido insacca alle spalle di Doni. Ospiti raggiunti ancora una volta da Vucinic. Milan-Roma termina 2 a 2, o meglio…Pato-Vucinic 2 a 2!

Gerardo Tedesco

Dic 22

La 17° giornata del Campionato Italiano, vede impegnate nei 2 anticipi di Sabato 20: Lazio-Palermo e Siena-Inter.
La Lazio, riesce a superare il Palermo non con poche difficoltà. Zarate, sempre più deludente dalle sue ultime prestazioni, viene sostituito, e gli subentra Rocchi che dopo pochi minuti, raccoglie un perfetto cross di Meghni dalla sinistra con l’esterno del piede (oramai da tutti chiamata la “trivela” dall’arrivo di Quaresma in Italia), e la “vecchia volpe” Rocchi batte Amelia. Lazio 1Palermo 0.

L’arbitro De Marco espugna Siena per 2 a 1, infatti regala, in collaborazione con l’assistente, il secondo goal all’Inter. Sono gli ospiti a passare in vantaggio con Maicon che sbuca dove nessuno se l’aspettava ed insacca. Pareggia il Siena con Kharja in tuffo di testa. I padroni di casa che trovano il pallino del gioco, vengono beffati ancora da Maicon. Ben 4 i giocatori dell’Inter in offside! Inter batte Siena 2 a 1.

La Juve, sul campo dell’Atalanta espugna i padroni di casa. Del Piero-Legrottaglie-Amauri (Juv), Vieri (Ata), firmano l’1 a 3 finale. Enormi sviste arbitrali anche in questa partita. Infatti sul primo goal di Del Piero, Marchionni, autore del cross, era in fuorigioco non segnalato nè dall’arbitro, nè dall’assistente; non è il solo errore, infatti il terzo goal di Amauri era da annullare poichè Del Piero, in posizione irregolare, disturbava lo stacco del difensore che si occupava di Amauri. Atalanta-Juventus: 1 - 3!

Il Cagliari conferma il suo stato di forma, ma non riesce a vincere contro la nuova creatura di Baby Pillon orfana di Corradi. Passa soltanto un minuto e Acquafresca porta in vantaggio la squadra di mister Allegri. Reggina che prova il tutto per tutto e guadagna un rigore, su un presunto fallo di mano di Bianco. Altro errore arbitrale poichè Bianco non tocca nemmeno involontariamente il pallone con il braccio. Inutile le proteste dei padroni di casa. Brienza trasforma dal dischetto ed il cagliari, con un uomo in meno per 30′ difende il risultato. 1 a 1 tra Cagliari e Reggina.

Gli Etnei di Zenga conquistano una strepitosa vittoria. La scommessa di shierare dal primo minuto Morimoto risulta esatta. E’ proprio il giapponesino a mettere in crisi la Roma segnando 2 goal. Il terzo è siglato da Baiocco. Roma che si sveglia troppo tardi e trova 2 goal con Vucinic e Menez. A fine partita salta il terzo tempo per le risse tra il mister del Catania e il preparatore atletico della Roma. Catania batte Roma 3 a 2.

Quella tra Chievo e Genoa è una partita dalla quale ci si aspettano tanti goal; ma così non è stato. Genoa dimezzata e con 3 giocatori della primavera in panchina. Ritmi blandi a dir poco noiosi. Il goal arriva solo al 91′ su una bella azione di Oliveira che piega la squadra di Di Carlo. Chievo 0 Genoa 1.

Ancora più noiosa è la partita tra Lecce e Bologna. Mihaijlovic in 7 partite non ne ha persa una! Da evidenziare solo qualche bell’intervento di Antonioli. Lecce 0 Bologna 0

La sfida Cassano-Mutu termina 0 a 0 con un palo per parte. Sciupano troppo le 2 squadre, ma è Montolivo a portare la vittoria a casa con un precisissimo destro dal limite su uno schema provato in allenamento. Samp 0 Fiorentina 1.

I partenopei riconfermano le difficoltà in trasferta e con il suo pezzo pregiato mancante: Lavezzi.
A trovarne beneficio è la squadra di Walter Novellino che ritrova la vittoria con un ritrovato goal di Rolando Bianchi che approfitta di una dormita generale della difesa e insacca. Torino batte Napoli 1 a 0.

Calcio spettacolo nel posticipo serale tra Milan e Udinese. Anche Beckam si diverte dalla tribuna. Entrambe le formazioni schierano il tridente. Da una parte il KaPaRo Kakà-Pato-Ronaldinho e dall’altra Pepe-Quagliarella-Di Natale. Passano solo 18′ ed il milan è già in vantaggio per 3 reti a 1. In goal Pato-Kakà-Di Natale e ancora Pato. 2′ prima del fischio del riposo, il Milan fa poker con Seedorf. Nella ripresa i padroni di casa si limitano a controllare, trovando anche il quinto goal con Kakà. Milan pokerissimo e Udinese umiliata. Confermata la crisi dei friulani, che protestano su un placcaggio di Maldini ai danni di Quagliarella fuori aria di rigore quando il risultato era già di 1 a 0 per i diavoli. Scelta arbitrale che non avrebbe cambiato nulla. Milan affonda Udinese 5 a 1.

La diciassettesima giornata è stata ricca di sviste ed errori arbitrali. Errori che prima o poi si dovranno fermare. Bisogna prendere dei seri provvedimenti!

Dic 12

La Fiorentina, nonostante la vittoria di misura: 1 a 0 (Gilardino) sulla Steaua di Bucarest saluta la Champions Leaugue, ma non tira i remi in barca, continuando ora con la coppa Uefa, cercando di ottenere qualcosa in più dell’anno precedente, quando venne eliminata in semifinale.

I Rumeni assalgono la Fiorentina nei primi 15 minuti, poi la squadra di Prandelli si assesta in campo e controlla come può la partita. Frey non viene impegnato assiduamente e i viola trovano campo e coraggio ed al 66’, su calcio d’angolo di Vargas, Alberto Gilardino brucia sul tempo 3 avversari e con un più che preciso colpo di testa, insacca alle spalle di Zapata. Partita molto nervosa, la Steaua chiude in 10 per l’espulsione al 72’ ai danni di Goeanski (doppio giallo) e in totale M. Cantalejo sventola altri 7 cartellini gialli. A Bucarest: Steaua 0 Fiorentina 1.

Neve, pioggia, freddo e gelo a Torino, come il risultato della partita: 0 a 0 tra Juventus e Bate Borisov.
Il tecnico Ranieri, con “la vecchia signora” ormai già qualificata, applica il turn-over. Dal primo minuto Giovinco-De Ceglie e C. Zanetti,quest’ultimo si rivede sul terreno di gioco dopo circa 100 giorni in seguito ai guai fisici che lo hanno portato a stare fermo così a lungo. Partita dai ritmi blandi, non forsennati, la Juve controlla senza problemi. Un primo tempo molto fisico, specialmente tra Amauri e Sosnovski che per 2 volte lo ferma in extremis. In evidenza nei primi 45’ la “formica atomica” Giovinco. Ripresa più vivace con i bianco-neri che centrano un palo con Marchionni su cross di Amauri (59’) e falliscono un rigore calciato dal pimpante Giovinco che non corona la sua ottima prestazione. All’80’ miracolo del portiere del Bate Borisov, Veremko, che toglie la palla dall’angolino basso su un colpo di testa di Del piero, cross che parte dal piede di Marchionni dopo un’ottima azione tra questi. Brividi nel finale per i juventini, quando Bliznuk sciupa una palla goal, a tu per tu con Manninger. Tutto gelato a Torino. Juventus-Bate Borisov: 0 a 0.

Per quanto riguarda i risultati sugli altri campi: (IN MAIUSCOLO LE SQUADRE QUALIFICATE)

Celtic-VILLAREAL 2-0
MANCHESTER UTD-Aalborg 2-2
LIONE-BAYERN MONACO: 2-3
Dinamo Kiev-Fenerbahce: 1-0
PORTO-ARSENAL: 2-0
REAL MADRID-Zenit: 3-0

Gerardo Tedesco

Nov 27

La Fiorentina saluta Europa dei grandi e spera in quella meno importante della UEFA, per accedere alla quale le basta un pareggio con lo Steaua. Fiorentina bella e combattivanonostante il doppio svantaggio. Cerca di recuperare ma rischia anche. I viola hanno fatto esperienza e cresceranno sicuramente.

La Juve ottiene un punto dalla trasferta russa e aumenta le sue possibilità di aggiudicarsi il primo posto nel girone.

Nov 7

La Juventus si dimostra squadra con grande carattere e con un grande capitano. Il Real è battuto per 2-0 nel suo stadio, davanti ai suoi tifosi che all’uscita dal campo di Alex Del Piero lo riempiono di applausi per una prestazione superba. RIcevere applausi al Bernabeu da tutto lo stadio è un’emozione che pochi giocatori “nemici” hanno provato. Il Real è stato completamente domato da una Juve in forma e dura.
E ora le merengues sono vicini alla UEFA.

La Fiorentina lotta e gioca bene per 60 minuti, poi viene meno e un Bayern fino a quel punto poco incisivo ne approfitta e pareggio il risultato. Gli uomini di Prandelli escono tra gli applausi della curva Fiesole che ringrazia la squadra per aver fatto vivere loro un sogno. Per la Fiorentina le speranze di qualificazione ora sono veramente poche. A 2 giornate dalla fine 5 punti la separano dal secondo posto valido per il passaggio del turno.

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